Il Tirreno

Pontedera

«Ci faremo carico della riabilitazione se Inail andrà via»

di Rino Bucci
«Ci faremo carico della riabilitazione se Inail andrà via»

La Regione tutelerà il centro ma conferma il progetto al Cto Buselli: «Non chiuderà. Dall’azienda ci hanno rassicurati»

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VOLTERRA. Il centro riabilitativo Inail a Volterra non chiuderà; è la sintesi estrema dal turbine di comunicati inviati ieri. Ma la questione è un po’ più complessa.

Da una parte arrivano le rassicurazioni, dall’altra non si smentisce che l’Inail abbia dei progetti importanti in Toscana che possano, di riflesso, ripercuotersi sul centro di Volterra.

«Il documento interno». In mezzo c’è una lettera firmata dalla Sovritendenza medica regionale dell’Inail apparsa per un giorno e poi rimossa da Facebook in cui si annunciava la volontà di realizzare un nuovo una struttura al Cto di Firenze per mielolesi che avrebbe soffocato quella della città etrusca e inglobato le professionalità che ad oggi vi lavorano.

Nel documento si riportava che il 16 luglio scorso si sarebbe tenuto un incontro tra Regione e Inail per la definizione del disimpegno.

I primi a rilanciare la notizia, lunedì mattina, sono stati gli esponenti di Volterra Futura e i sindacalisti pisani della Cgil (funzione pubblica).

Da lì si è scatenato il putiferio e, di ora in ora, si sono aggiunte le voci al coro a difesa della struttura volterrana (che ospita decine di dipendenti).

Il sindaco. «Il centro di riabilitazione non verrà chiuso - dice Marco Buselli - a confermarlo è stato il direttore centrale prestazioni sanitarie e reinserimento di Inail, Giovanni Paura che mi ha comunicato che Inail, per lettera inviata dal Sovrintendente sanitario centrale smentisce che ci sia alcun progetto di chiusura di Volterra. Ora serve una risposta da parte della Regione tesa a fugare ogni dubbio residuo»

Regione. Da Firenze hanno replicato addirittura in due. Il primo è il governatore Enrico Rossi che definisce il centro

«di indubbia qualità» e «da valorizzare».

Scende, invece, nel concreto l’assessore regionale alla salute. «Con Inail abbiamo un protocollo di collaborazione e molti contatti - chiarisce Luigi Marroni -e qualora fosse messo in discussione il centro di Volterra come Regione ce ne faremo carico completamente e lo valorizzeremo».

L’assessore, però, non smentisce che ci siano progetti importanti e che riguardano Firenze. «La scelta dell'Inail di aprire il confronto con la Regione per la costituzione in Toscana di un centro nazionale per la Riabilitazione - scrive - rappresenta un importante riconoscimento della qualità dei servizi sanitari, e in particolare riabilitativi, del sistema sanitario toscano, e delle competenze sanitarie che svolgono questa attività».

Qualora venisse realizzato «sarà richiesta la massima attenzione per le istanze della comunità volterrana e del suo centro», conclude l’assessore regionale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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