Il Tirreno

Pontedera

Stop all’insediamento di centri commerciali nel piano strutturale

S.Maria a Monte: è il risultato delle 105 osservazioni giunte al Comune da cui sarà stabilito lo sviluppo del territorio

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SANTA MARIA A MONTE. Sono ben 105 le osservazioni presentate da cittadini ed enti al piano strutturale del Comune di Santa Maria a Monte. Un processo partecipativo, in base all quale l’amministrazione del sindaco Ilaria Parrella ha preso alcune decisioni sostanziali per il futuro sviluppo del territorio, fra cui anche l’esclusione di autorizzare la costruzione di struttura per la grande distribuzione.

Le osservazioni. Al Comune sono arrivate 104 osservazioni da parte di cittadini, oltre a contributi di vari enti come la Regione, la Provincia, il Genio civile, il Ministero dei beni e attività culturali a cui se ne aggiunge una dell’ufficio tecnico per un totale di 105 osservazioni. «Di queste, 27 sono già state controdedotte in sede di variante di monitoraggio – scrivono dal Comune – Delle 78 rimaste, 43 sono state rinviate al regolamento urbanistico, 6 sono state valutate già coerenti con il piano, 16 sono state dichiarate non accogli bili. Le rimanenti, relative ad aree boscate, norme di salvaguardia, richieste di variazione del confine e inserimenti in aree edificabili, osservazioni relative alle norme sono state accolte, a volte parzialmente.

L’importante è partecipare. «Questo ci fa capire quanto sia stato importate aver permesso ai cittadini e agli enti di intervenire in questo processo di miglioramento del piano strutturale – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Silvano Melani – Così è stato anche possibile confrontarsi con gli enti principali che hanno dato il loro contributo e reso più attuale il nostro piano».

Le conseguenze. In base alle osservazioni e al lavoro dei tecnici è stato rivisto, aumentandolo, il limite teorico delle Unità territoriali organiche elementariper (Utoe) per 72 abitanti in più, oltre all’incremento dei posti letto complessivi, portandoli da 200 a 400 sull'intero territorio comunale, vista la notevole crescita turistica, pari al 255% nell'ultimo decennio. Oltre a questo sono stati introdotti 44mila metri quadrati per gli insediamenti industriali e artigianali e 25.500 metri quadrati per gli insediamenti commerciali, in più la già citata decisione di non poter collocare sul territorio le grandi strutture di vendita «con la consequenza di una riduzione degli impatti negativi urbanistici e infrastrutturali».

Basta concorrenza. Quest’ultimo elemento rappresenta una garanzia per le attività commerciali di piccole e medie dimensioni che, in futuro, non subiranno la concorrenza sul territorio da parte delle grandi catene che si dedicano alla realizzazione di centri commerciali. Ma si tratta anche dell’eliminazione di concorrenza per le strutture di grandi dimensioni già presenti sul territorio comunale.

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