Sicurezza
Il saluto del Papa ai pontederesi
Al termine dell’Angelus il Santo Padre si è rivolto ai giovani della parrocchia del Sacro Cuore
PONTEDERA. Non si aspettavano di ricevere il saluto del Papa davanti agli occhi del mondo. Anche se in cuor loro i giovani della parrocchia di San Giuseppe speravano che il Santo Padre fosse a conoscenza della loro presenza in piazza San Pietro tra migliaia di pellegrini. Prima di partire a piedi per Roma in un lungo viaggio a tappe lungo la via Francigena avevano scritto una lettera alla prefettura della Casa Pontificia. Poche righe per dire a papa Francesco che ieri sarebbero stati presenti all’Angelus. Le parole del Papa sono state la ricompensa a circa 20 giorni di cammino per percorrere, partendo da Lucca, circa 400 chilometri. C’era tanta commozione negli sguardi dei giovani pontederesi quando il Papa si è rivolto a loro. «Saluto – ha detto dopo l’Angelus – i giovani della parrocchia del Sacro Cuore in Pontedera, diocesi di Pisa, che sono venuti a Roma percorrendo a piedi la via Francigena». Un momento difficile da dimenticare, racconta uno degli accompagnatori, Luigi Cioni, 50 anni, insegnante di religione al liceo scientifico di Pontedera.
«Saluto gli scout dell'Agesci presenti oggi (ieri per chi legge, ndr), con una benedizione per le migliaia di scout italiani in cammino verso il grande raduno nazionale a San Rossore a Pisa», aveva detto il Papa, iniziando un breve discorso di saluto e ricordando il raduno nazionale degli scout italiani che sta per iniziare in Toscana. «Ricordatevi compassione, condivisione, eucaristia», ha aggiunto agli scout, ripetendo quanto aveva detto all'Angelus. Papa Francesco ha anche salutato «tutti voi, coraggiosi, sotto la pioggia – ha detto – fedeli di Roma e pellegrini di diversi Paesi. Saluto la staffetta della parrocchia Stella Maris al Lido di Latina, in collaborazione con la Gendarmeria Vaticana e la Guardia Svizzera, e benedico la fiaccola che rimarrà accesa durante il mese di agosto in segno di devozione alla Madonna».
I giovani di Pontedera, 13 in tutto compresi due animatori, sono partiti il 19 luglio e sono arrivati il primo agosto. Sono Luca Cioni, Luigi Cioni e Agnese Cioni, Cristina Salvi, Giulia Oliveri, Simona Leggerini, Alessio Alfonzo, Rosaria Lorè, Sofia Bulgarelli, Federica Gentile, Giulio Doveri, Aurora Donati e Chiara Giorgi.
«Siamo stati contenti quando il Papa ci ha salutato – dice Luigi Cioni, quando già il gruppo era pronto a partire per Pontedera a bordo di alcuni minubus –, è stata una sorpresa anche se un po’ ci speravamo». Una bellissima esperienza, dicono i partecipanti. Un’idea che si è concretizzata dopo che i due animatori erano stati a Santiago di Compostea e hanno deciso così di proporre un’esperienza simile ai giovani della parrocchia del Sacro Cuore affidata a don Angelo Cuter.
Per tutti loro abbracci e fotografie, ieri sera, al rientro da Roma con ultima sosta davanti alla parrocchia dei Villaggi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google