Sicurezza
Via Alessandrini, nuovo atto in tribunale
BUTI. Continua la guerra legale per il "possesso" di via Alessandrini a Buti, considerata dal giudice del tribunale di Pisa, con una sentenza di primo grado, una via privata a tutti gli effetti. Ma...
BUTI. Continua la guerra legale per il "possesso" di via Alessandrini a Buti, considerata dal giudice del tribunale di Pisa, con una sentenza di primo grado, una via privata a tutti gli effetti.
Ma il Comune di Buti non sente ragioni. E per questo ha tirato in ballo un altro tratto di strada, contiguo a quello del contenzioso, via XXV Aprile. Dopo il ricorso in appello, presentato dall'amministrazione comunale contro la sentenza di primo grado, puntualmente è stata accettata la richiesta di sospensiva. Come dire, cambiare tutto per non cambiare niente. Si riparte da capo con le carte bollate. «Il Comune non ritiene di condividere il contenuto della sentenza, contenuto che nega un uso pubblico della via Alessandrini e soprattutto della maggior parte di via XXV Aprile», è la posizione chiara del sindaco.
La sentenza dice "che l'unica strada che conduce al campo sportivo di Buti, al sottostante parcheggio pubblico e a tutta la collina solaio-cima alla Serra, è di proprietà esclusiva di Leo Ciabatti, «in contrasto con la situazione di fatto e con quanto percepito da tutti i cittadini», aggiunge il sindaco anche se finora il privato ha sempre cercato di risolvere i problemi di via Alessandrini. Alla fine sulla battaglia legale intorno al possesso di pochi metri di strada ci si potrà scrivere un libro.
«Ci opponiamo – aveva spiegato il sindaco al momento della pubblicazione della sentenza – nell'interesse di tutti i cittadini che hanno diritto di circolare senza restrizioni nelle strade che fino ad oggi sono state considerate pubbliche».
Sabrina Chiellini
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