La manifestazione
Il Comune multa se stesso col semaforo “intelligente”
Anche i dipendenti pubblici incappano nei temuti controlli del discusso impianto lungo la Volterrana. L’opposizione chiede che sia fatta chiarezza
CAPANNOLI. Pure i mezzi del Comune, un Porter Piaggio e una Fiat, sono incappati nei controlli dell’implacabile semaforo “intelligente” a Capannoli lungo la Volterrana, con tanto di telecamera che immortala chi non rispetta il rosso. E l’amministrazione comunale ha dovuto mettere mano al portafogli (con soldi pubblici) per pagare le due sanzioni: una da 135,60 euro e l’altra da 128,40. Entrambi i mezzi sono stati contravvenzionati per avere proseguito la marcia anche se il semaforo proiettava la luce rossa prima che il veicolo stesso impegnasse l’area dell’incrocio. Gli importi (già decurtati del 30% previsto per chi paga subito la sanzione) sono diversi, in quanto dalle 22 alle 7 del mattino scatta una maggiorazione dell’importo della sanzione. È prevista inoltre la decurtazione di sei punti dalla patente del conducente a cui viene contestata l’infrazione al codice della strada.
La giunta ha quindi impegnato i soldi necessari, quasi 250 euro, per pagare le multe. Ma il caso non poteva considerarsi chiuso e le polemiche sono arrivate puntualmente, proprio come i verbali notificati dalla polizia locale dell’Alta Valdera. Marco Silvi, Giacomo Citi, Mattia Cei e Federica Paoli, consiglieri comunali della lista “Ripartiamo”, hanno presentato un’interrogazione al sindaco, Arianna Cecchini.
«Tale violazione oltre a comportare un danno per le casse comunali e per i cittadini ha seriamente messo a rischio anche l'incolumità di eventuali cittadini che si potevano trovare a passare per tale incrocio», fanno presente i consiglieri comunali dell’opposizione.
«Considerato che l'amministrazione comunale e i propri dipendenti devono dare l'esempio con il proprio comportamento – si legge nell’interrogazione – chiediamo al sindaco cosa è stato fatto per identificare i trasgressori e cosa si intende fare nei loro confronti. Se non si ritiene opportuno richiedere il risarcimento dei danni economici causati al Comune. E se non si ritiene opportuno provvedere a emettere contestazione per il loro operato». Infine i consiglieri chiedono per quali motivi i «due trasgressori stavano usando mezzi comunali. Chi disciplina e come l'uso dei mezzi comunali; chi è autorizzato a usarli».
Una volta ricevute le multe il Comune potrà avviare un’indagine interna per risalire ai dipendenti “pizzicati” dal semaforo intelligente. Ogni mezzo dovrebbe avere un registro in cui vengono annotati i vari viaggi dell’auto pubblica. Di conseguenza non dovrebbe essere troppo complicato risalire ai trasgressori.
Certo è che l’episodio non può passare inosservato, considerata anche la battaglia dei cittadini contro il temuto semaforo dotato di dispositivo T-red per rilevare la targa di chi passa con il rosso.(s.c.)
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