Italia
«Diteci come e perché è morto Cesare»
Non si danno pace i genitori del 14enne deceduto in un incidente. Dopo la riapertura delle indagini non si sa ancora niente
PONSACCO. Un anno fa moriva in un incidente stradale a Castiglioncello - era una domenica pomeriggio, il 4 agosto - Cesare Meini, 14 anni, di Ponsacco. La famiglia lo ricorda con una messa che sarà celebrata questa mattina, alle 9,15, nella pineta Marradi a Castiglioncello, dove il ragazzo trascorreva le vacanze insieme ai genitori e al fratello e dove è rimasto vittima di un incidente la cui dinamica è ancora oggi da chiarire. Gli amici della Valdera, che in questo periodo sono al mare sulla costa livornese, potranno commemorarlo partecipando alle cerimonia religiosa.
Capire quali sono state le eventuali responsabilità nello scontro tra un’auto e lo scooter di Cesare non potrà cambiare il dolore dei genitori, ma servirà almeno a dare una risposta alle tante domande che può aprire la morte di un figlio. E poi conoscere la verità è anche un modo per rispettare la memoria di Cesare, conosciuto da tutti come un ragazzino prudente.
Per questo i genitori, Claudio e Gloria Poggianti, fin dai giorni successivi alla tragedia avvenuta in via dei Macchiaioli, vicino all’incrocio con via Sernesi, a Castiglioncello, hanno cercato di sapere tutto di quel maledetto giorno. Sono tornati più e più volte su quella strada, hanno cercato testimoni. Tutto per dimostrare che la prima ricostruzione ipotizzata dalla polizia municipale per la dinamica dell’incidente poteva non essere quella giusta.
Un secondo colpo al cuore i genitori di Cesare lo avevano avuto un mese dopo quando la Procura di Livorno con un provvedimento a sorpresa si era espressa per l’archiviazione del caso attribuendo ogni responsabilità nello scontro allo studente.
Una ricostruzione che la famiglia Meini ritiene, forte di una documentazione tecnica, non veritiera. Tanto che si è battuta per ottenere la riapertura (avvenuta lo scorso marzo) delle indagini ed evitare l’archiviazione. Ma da allora, cioè da quando il Gip ha disposto nuove indagini, non ci sono ancora state quelle risposte che i genitori di Cesare speravano di avere. Del resto alcune dichiarazioni della conducente e dell’uomo che era con lei sull’auto coinvolta nel tragico scontro sarebbero in contrasto con l’esito di una perizia effettuata da un consulente nominato dai Meini. E proprio questa perizia è stata alla base della richiesta di nuove indagini. Il ragazzo, questa l’ipotesi della famiglia suffragata anche da alcune testimonianze di chi risiede nella zona dell’incidente, non percorreva via Sernesi ma via dei Macchiaioli. Questo, ovvviamente, cambia tutto.
Fino a quando la Procura non renderà noto l’esito degli accertamenti svolti in questi mesi la famiglia Meini non rinuncerà alla speranza di poter finalmente sapere perché hanno perso il loro Cesare a soli 14 anni.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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