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Pontedera

Toti studia la chiusura di una strada dell’Orto

Toti studia la chiusura di una strada dell’Orto

Potrebbe essere una delle soluzioni da adottare contro gli schiamazzi notturni dopo l’esposto dei residenti. «Controlli più frequenti, ma anche dialogo e rispetto»

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Manca appena un quarto d’ora alle 23. All’Orto di San Matteo rimbombano i colpi di un pallone che viene calciato da un gruppo di ragazzini contro il muro. Un suono condito dalle urla dei provetti giocatori, le cui biciclette sono buttate a terra dietro una panchina. Dall’altro lato della strada un palazzo con molte finestre aperte, visto il caldo di un giovedì sera d’estate. Ascoltare la televisione o chiacchierare, con quel rimbombo dev’essere davvero fastidioso. È una scena tipica del luogo più chiacchierato di Castelfranco e che ha portato gli abitanti della zona a presentare un esposto contro gli schiamazzi e gli atti di vandalismo messi in pratica dai giovani che frequentano la piazza. «Siamo a conoscenza della situazione e stiamo valutando alcune soluzioni – spiega il sindaco Gabriele Toti – fra cui la chiusura al traffico per i non residenti di una delle strade dell’Orto, dove spesso si fermano auto con il volume dello stereo altissimo».

Ma la scena, passati venti minuti, cambia radicalmente. I ragazzini, quasi tutti extracomunitari, fermano il pallone, montano in sella alle loro biciclette e se ne vanno, presumibilmente a casa. Sull’Orto di San Matteo cala il silenzio. Ma nell’oscurità si vedono capannelli di ragazzi seduti sulle panchine illuminate a intermittenza da accendini. Cosa facciano è abbastanza facile indovinarlo. Di schiamazzi non ce ne sono, anche se nell’esposto si parla di urla notturne frequenti. Qualche risata qua e là, ma niente di più. «Credo che serva il dialogo – riprende Toti – anche perché si tratta di un problema di convivenza tra chi abita negli edifici che si affacciano sui giardini e chi ha comunque il diritto di utilizzarli anche di notte. Stiamo intensificando i controlli, ma non è questa la soluzione che abbiamo in testa. Per i ragazzi che giocano a pallone stiamo cercando d’indirizzarli verso un’area apposita, ma essendo minorenni servirebbe comunque la presenza di un adulto. Per gli schiamazzi il problema è noto e credo si possa risolvere con una maggiore presenza di forze dell’ordine. Abbiamo provato anche a utilizzare l’Orto per gli spettacoli teatrali estivi con buoni risultati. Ma sappiamo che c’è ancora molto lavoro da fare».

E a proposito di “Estateatro”, la rassegna del gruppo Four Red Roses, presiedeuto da Piero Cataldo, e delle compagnie amatoriali, il bullismo e gli schiamazzi hanno causato qualche problema. Per tenere le persone lontane dal palcoscenico ed evitare di arrecare disturbo agli attori, si è adottato l’espediente di spegnere le luci pubbliche e in questo modo l’evento ha potuto svolgersi, malgrado non sia stato possibile eliminare il rumore di fondo. «Se occasioni del genere, come gli eventi culturali e teatrali, potessero avere luogo più di sovente tutta la comunità sarebbe abituata a condividere momenti di svago e a spartirsi gli spazi necessari», spiega Cataldo. Nelle settimane scorse, infatti, qualcuno ha fatto irruzione all’interno della sala polivalente dove vengono custoditi gli strumenti del gruppo teatrale: sono stati rubati amplificatori e cd audio. «Il vero problema è che il vandalismo dell’Orto è una questione di routine», conclude il presidente.

Andreas Quirici

Elena Battaglia

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