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La scuola si sposta a Lavoria

Accordo tra il Comune e il Consorzio edile pisano, subito via ai lavori

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CRESPINA LORENZANA. La scuola “E. Cozzi” di Crespina è inagibile: lo stabilisce un’ indagine sullo stato di sicurezza, che l’ ha dichiarata essere a rischio sismico. A lungo si è parlato di quale potesse essere la nuova struttura provvisoria degna di ospitare gli alunni che ufficialmente lo scorso 14 luglio, nel corso di una riunione allo spazio feste di Cenaia, hanno ricevuto lo “sfratto” dal sindaco. I genitori, tenuti col fiato sospeso per settimane, possono oggi tirare un piccolo sospiro di sollievo. La decisione, che si divideva tra moduli abitativi ed una vera e propria struttura, ad oggi sembra essere presa: la nuova sede destinata ad accogliere l’ ex scuola media è quella proposta dal Consorzio edile pisano Scrl, che ha partecipato al bando del Comune. Dopo una valutazione delle due proposte dei potenziali locatori di immobile, quella del Consorzio edile pisano, che ha suggerito una struttura situata nell’area Pip di Lavoria, risulta essere la più idonea ed in linea con i requisiti minimi richiesti dal Comune stesso. L’ altra proposta è stata invece scartata non solo per la sua articolazione in tre piani, ma anche perché l’edificio, sempre nella zona di Lavoria, si sarebbe trovato troppo a ridosso della strada provinciale, costituendo un pericolo per i ragazzi; senza contare che, anche in questo caso, sarebbero state necessarie ulteriori verifiche sismiche.

Il sindaco Thomas D’Addona garantisce che il contratto di affitto che siglerà l’accordo tra il Comune ed il Consorzio edile verrà firmato non oltre lunedì della prossima settimana e prevederà l’utilizzo delle attrezzature per un periodo di ventisei mesi e per un totale di circa 170.000 euro. Tale contratto comprenderà non solo il canone mensile per l’affitto dell’ immobile, ma anche le spese necessarie per metterlo a norma, intendendo con ciò i vari certificati di sicurezza e la divisione dell’area in aule. Dell’edificio in mano al Consorzio edile, solo 600 metri quadrati (situati dalla parte opposta dello stesso edificio che ospita il supermercato Ekom) sono destinati a ospitare i locali della scuola e saranno suddivisi a formare sei aule, un’aula insegnanti, due laboratori, servizi igienici ed una sala mensa. Se i genitori lamentavano l’ assenza di uno spazio all’ aperto, possono ora essere rassicurati anche su questo aspetto: i figli, infatti, avranno a loro disposizione uno spazio verde. Per motivi di sicurezza, il Comune specifica che l’ accesso alla struttura tramite gli scuolabus avverrà dal retro ed il loro percorso prevederà il passaggio dalla rotonda all’uscita della superstrada per poi passare dalla strada dove è situato “Caravan Bacci”. I tempi di consegna dei lavori sono stimati a un mese e la consegna definitiva è fissata al 9 settembre. Il Comune si riserva la possibilità di revocare il contratto qualora, entro il 14 agosto, lo stato dei lavori non proceda secondo i tempi. La soluzione, come ribadisce il sindaco, è solo provvisoria: la sistemazione dell’edificio nell’ area Pip, infatti, non è parte integrante del progetto per la futura scuola media.

Dalila Pasquinelli

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