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I negozianti: «Festa del commercio a ottobre di domenica»

PONTEDERA. Una domenica del mese di ottobre con i negozi aperti tutto il giorno per la Festa del commercio 2014. È questa la proposta avanzata da un gruppo di proprietari di attività del centro di...

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PONTEDERA. Una domenica del mese di ottobre con i negozi aperti tutto il giorno per la Festa del commercio 2014. È questa la proposta avanzata da un gruppo di proprietari di attività del centro di Pontedera avanzata all’amministrazione comunale nei giorni scorsi. E che è oggetto di studio negli uffici di Palazzo Stefanelli. Un’idea concreta, nata dopo una riunione fatta dagli stessi commercianti fra di loro e portata poi all’attenzione del vice sindaco, con delega, appunto, al commercio, Angela Pirri.

L’operazione vedrebbe, quindi, slegati chi vende abiti e prodotti, da chi gestisce bar e ristoranti. Questi ultimi hanno a disposizione proprio la Notte bianca per valorizzare le rispettive attività. Mentre i negozi hanno scelto di mettere in mostra la loro merce in autunno, con una domenica dedicata alla shopping e alle nuove collezioni. Fare la Festa del commercio in quel periodo, infatti, permetterebbe di essere già in piena stagione invernale. Farla a settembre, a ridosso della Notte bianca, invece, obbligherebbe a fare le corse per l’allestimento delle vetrine con collezioni non ancora consegnate del tutto da parte dei fornitori.

In più settembre ha già in programma alcuni appuntamenti nel centro di Pontedera che creerebbero solo confusione, secondo gli stessi commercianti dell’area di corso Matteotti, tra i clienti. Ecco, quindi, l’opzione della manifestazione a ottobre e la scelta di una domenica, senza dubbio particolare, che permetterebbe, infatti, di avere a disposizione un tempo piuttosto lungo per proporre allestimenti a effetto.

Ma questo è uno dei nodi (verrebbe da dire, soliti) che caratterizzano il confronto con l’amministrazione comunale. Per allestire scenografie in grado di colpire i visitatori, servono soldi. Nelle prossime settimane si capirà di più rispetto a quanti ne servono e come verranno ripartite le spese tra pubblico e privato. Per ora è stata messa sul piatto un’idea che potrebbe essere molto utile all’andamento del commercio pontederese. Adesso serve la risposta del Comune. (a.q.)

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