Telecamere contro i furti al cimitero
Il sindaco: acquistiamo 3 dispositivi mobili, entro l’anno inizieremo l’ampliamento dell’area in via del Fosso Vecchio
CASCINA. Telecamere mobili per combattere anche i furti di rame e di ornamenti funebri al cimitero e un ampliamento con riqualificazione dello stesso camposanto di via del Fosso Vecchio per rimediare a problemi di degrado e incuria. Sono questi i provvedimenti che l’amministrazione comunale ha intenzione di adottare contro uno dei problemi più sentiti dai cittadini di Cascina. Da tempo ormai, viene chiesto di prendere decisioni per migliorare uno dei più importanti “specchi” della società odierna, ma che troppo spesso, invece, viene trascurato. «Nel caso delle telecamere stiamo provvedendo all’acquisto – ha spiegato il sindaco Alessio Antonelli – e le utilizzeremo anche al cimitero. Nel secondo dovremo stanziare la cifra necessaria per i lavori, ma contiamo di cominciarli entro la fine dell’anno».
Tre occhi elettronici. Il problema dei furti di rame, ma anche quello dei piccoli sassi bianchi e dei fiori delle tombe è molto sentito dai cascinesi. Antonelli è convinto che ci sarà un giro di vite con l’utilizzo delle telecamere (come quelle che Vicopisano utilizza già da tempo), non solo al cimitero. «Ne stiamo già sperimentando una – afferma il sindaco – ma ne compreremo altre due, sfruttandole per il camposanto. Ma anche in altri ambiti, tra cui il contrasto all’abbandono dei rifiuti e ai vandalismi nei giardini pubblici. Si tratta di strumenti in grado di essere spostati da un luogo a un altro e possono fare da deterrente, ma anche da vero e proprio occhio elettrico per le registrazioni di reati».
Ampliamento e ossario. Ma il cimitero di Cascina ha bisogno di una riqualificazione completa. E di questo ne è cosciente anche Antonelli: «Stiamo lavorando per reperire le somme per l’ampliamento e la ristrutturazione. Serviranno varie centinaia di migliaia di euro, una cifra non facile da reperire, ma credo proprio che ce la faremo. Anche perché stiamo lavorando a un cambiamento sostanziale nella gestione dei cimiteri, perché di problemi da risolvere ce ne sono anche negli altri presenti sul nostro territorio. Esiste una norma che dice che, dopo 30 anni, il posto al cimitero può essere liberato e rivenduto, con il defunto occupante che viene spostato nell’ossario. A Cascina non l’abbiamo mai usata concretamente. Ma è venuto il momento di metterla in pratica in maniera sistematica. Anche perché, liberando spazio e ricavando risorse economiche possiamo investirle di nuovo nella manutenzione del cimitero stesso e in tutti quei lavori necessari per curare un luogo fondamentale per una comunità».
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