Sicurezza
Gli operai di Ristori di nuovo in strada
Sciopero e manifestazione dei lavoratori a Montecalvoli assemblea per quelli di Mtp. Le proteste per i mancati premi
PONTEDERA. I guai dell’indotto Piaggio non accennano a diminuire. Tra ammortizzatori sociali in scadenza, aziende che perdono competitività e commesse che sembrano diminuire ci sono anche i casi della Ristori di Montecalvoli e della Mtp Plastica di Calcinaia che aggravano una situazione sempre più pesante. Ieri i lavoratori di queste due aziende hanno scioperato per l’ennesima volta contro la volontà delle due proprietà di non pagare il premio ferie nel caso della Ristori e di quello relativo alla produzione per quanto riguarda la Mtp. A Montecalvoli, tra l’altro, è andato in scena un altro corteo, dopo quello dei giorni scorsi in cui i lavoratori hanno raggiunto la casa dei padroni dello stabilimento. Una marcia fino in centro alla frazione di Santa Maria a Monte che ha bloccato anche il traffico in circolazione sulla strada Francesca Sud, creando qualche ingorgo.
Le vicende degli operai di Officine Ristori ed Mtp s’intrecciano e finiranno per confluire in un’unica lotta a settembre, visti i problemi comuni. I sindacati annunciano iniziative congiunte per la ripresa lavorativa dopo la pausa estiva, proprio per dare forza alle ragioni di un gruppo di lavoratori che, in entrambi i casi, hanno trovato un muro davanti alle loro richieste di rispettare gli accordi presi nella contrattazione aziendale di secondo livello.
Ma non ci saranno solo Officine Ristori e Mtp a caratterizzare la discussione sul futuro del settore manifatturiero in Valdera. Le intenzioni dei sindacati sono quelle di coinvolgere le istituzioni in uno o più tavoli di discussioni dai quali ricavare iniziative da sottoporre a Piaggio in un’ottica di miglioramento dell’aspetto lavorativo del territorio. Quella sarà anche l’occasione di analizzare le varie situazioni in maniera approfondita, cercando anche di capire gli errori commessi ed eventuali rimedi da mettere in pratica per non far morire il comparto metalmeccanico della provincia di Pisa.
Lo spettro della fine degli ammortizzatori sociali, infatti, non è un’eventualità così remota, specie per alcune realtà industriali che non hanno saputo rialzarsi dalle difficoltà attraverso una diversificazione di committenti. Ed è anche in virtù di questo quadro che il mese di settembre si annuncia denso di significati sia dal punto di vista sindacale che sotto l’aspetto occupazionale.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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