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Controlli a chi non ha ancora pulito i campi

Controlli a chi non ha ancora pulito i campi

Castelfranco di Sotto: gli inadempienti hanno tempo 10 giorni per intervenire, poi scatta la multa

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Prima di far scattare l’ordinanza, l’amministrazione comunale di Castelfranco di Sotto ha fatto partire i controlli su dieci proprietari di terreni che ancora non avevano provveduto alla pulizia della vegetazione. Una sorta di avvertimento con un termine fissato in dieci giorni per effettuare i lavori. Poi, in caso di non osservanza dell’ammonizione, scatteranno le verifiche ufficiali degli agenti di polizia municipale.

«Si è trattato di un tentativo di instaurare un rapporto di collaborazione con i proprietari dei campi – ha spiegato l’assessore all’ambiente, Federico Grossi – E devo ammettere che al momento abbiamo avuto una risposta molto positiva. D’altra parte c’è chi ha rispettato l’ordinanza e chi no. E proprio nei confronti di questi ultimi siamo stati sollecitati a intervenire. Ma abbiamo scelto la via soft».

Già, perché l’ordinanza con cui l’amministrazione obbligava la pulizia dei terreni, provvedimento preso un po’ da tutti i Comuni, è scaduto il 30 giugno scorso. Molti hanno rispettato i termini. Altri li hanno ignorati. E proprio chi ha pulito il proprio terreno ha esortato l’amministrazione comunale a prendere una posizione. Nell’ordinanza dell’amministrazione guidata dal sindaco Gabriele Toti, sono previste multe fino a 300 euro. «Prima di usare la mano pesante siamo intervenuti provando a far capire l’importanza del decoro dei terreni – ha ripreso l’assessore Grossi – sia sotto il profilo della prevenzione degli incendi, anche se con tutta la pioggia che è caduta nelle ultime settimane non si tratta di un problema incombente come è accaduto in altri anni. Sia, soprattutto, per quanto riguarda il decoro della campagna. Le aree in cui abbiamo fatto i controlli sono quelle vicino al palazzetto dello sport e nell’area agricola. È chiaro che, molti, ci hanno rinfacciato di non pulire i giardini pubblici, chiedendoci d’intervenire anche su quel versante. Ma è altrettanto palese che la vegetazione incolta nei terreni di proprietà privata deve essere pulita dagli stessi proprietari. Ed è nostra intenzione far rispettare questa ordinanza. Anche se con metodi gentili».

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