Il Tirreno

Pontedera

I CITTADINI LASCIATI SOLI IN CODA

di CRISTIANO MARCACCI

di CRISTIANO MARCACCI La lotta alla burocrazia che attanaglia e che fa spendere tempo e denaro agli utenti dovrebbe partire dal basso. Un “refrain” di tante campagne elettorali, in cui i candidati a...

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di CRISTIANO MARCACCI

La lotta alla burocrazia che attanaglia e che fa spendere tempo e denaro agli utenti dovrebbe partire dal basso. Un “refrain” di tante campagne elettorali, in cui i candidati a sindaco sono soliti sciacquarsi la bocca con la frase super abusata “Lo Stato ci lascia soli e siamo gli unici a fare da interfaccia rispetto ai disagi subiti dai cittadini”. È il caso delle bollette pazze di Geofor. Ce ne sono migliaia e migliaia sbagliate. Le cartelle con la Tares 2013 sono arrivate anche a chi ha già pagato. Immaginabile il caos: c’è chi ha messo mano al portafogli senza nemmeno ravvisare l’errore, c’è chi si è accorto immediatamente dello sbaglio. In quest’ultimo caso, però, ad essere lasciato completamente solo è proprio il cittadino. È lui, infatti, che deve recarsi negli uffici Geofor, rubando tempo al proprio lavoro e alla propria vita, a dimostrare di aver già regolarmente pagato. Chi l’aiuta il cittadino, in questo percorso ad ostacoli? Nessuno. Il sindaco di Pontedera Simone Millozzi ha solo manifestato la sua indignazione per la situazione e ha fatto appello a Geofor perché riduca al minimo i disagi. Geofor, dal canto suo, già nel mirino dei cittadini per lo schiavismo da Igenio, scarica le colpe sulle Poste per dei dati rilevati erroneamente dal modello F24 e sul governo per l’imposizione del nuovo modello di pagamento. Nessun comunicato stampa da parte dall’azienda, nessuna scusa ufficiale. Il presidente Paolo Marconcini ci comunica che è in ferie. Buone vacanze! Anche da parte dei cittadini in fila allo sportello.

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