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Pontedera

Ex sindaco assunto in Comune, divampano le polemiche

Ex sindaco assunto in Comune, divampano le polemiche

Millozzi difende la scelta di Fatticcioni, ma dalle opposizioni arriva un coro di critiche

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PONTEDERA. Infuria la polemica, e non poteva essere diversamente, sulla decisione del sindaco di Pontedera Simone Millozzi di assumere a capo del suo staff l’ex primo cittadino di Capannoli Filippo Fatticcioni, iscritto al Partito Democratico come Millozzi. Da Palazzo Stefanelli si cerca di fare il più possibile chiarezza, ma le critiche rispetto alla scelta stanno piovendo come i temporali di questo luglio. «Abbiamo illustrato – si afferma dal municipio – una riorganizzazione della macchina comunale “epocale”, che comporterà la riduzione di oltre il 50% dei dirigenti rispetto alla precedente legislatura. Si sta parlando di un risparmio di alcune centinaia di migliaia di euro. L’attenzione è stata però monopolizzata dalla notizia che, utilizzando l'ex art.90 del decreto legislativo 267/2000, il sindaco ritiene di dotarsi di un collaboratore politico, inquadrato come un impiegato amministrativo, di fiducia. Questa scelta si rende necessaria anche a seguito della riorganizzazione soprattutto per meglio operare nelle sempre più numerose funzioni che gli spettano e anche per affiancare il sindaco nel sostenere l'azione amministrativa di una nuova struttura dirigenziale più snella. Si tratta di una assunzione temporanea legata al mandato del sindaco e funzionale alla riorganizzazione complessiva dell'ente. La figura del collaboratore fiduciario dello staff del sindaco è estremamente diffusa in tutte le amministrazioni comunali, vicine e lontane, di centrosinistra e di centrodestra, e di ogni colore politico. Fa scandalo solo a Pontedera?». Sembrerebbe proprio di sì, a giudicare dalle reazioni. «È proprio necessario – si chiede Alessandro Puccinelli della Lista Civica Indipendente – assumere Fatticcioni con la quantità di dipendenti che ha il Comune di Pontedera? Davvero il sindaco Millozzi non ha trovato sino ad oggi persone competenti, dotate di conoscenza del territorio e capaci di coordinare attività all'interno del personale già in servizio? Tutto ciò è indegno di un paese "normale", quale evidentemente noi non siamo e questo anche perché i cittadini non battono a sufficienza i pugni e fanno sentire la loro voce». Dice di essere rimasto senza parole Matteo Arcenni (Fratelli d’Italia): «Millozzi garantisce a Fatticcioni uno stipendio da 1.400 euro al mese, non male e senza dubbio un ottimo rimedio contro la crisi e la disoccupazione. Se si è dalla parte giusta un aiuto arriva sempre». Da Forza Italia rincara la dose Giacomo Zito: «Quella che Millozzi vende come "rivoluzione dei dirigenti", altro non è che un semplice adeguamento della pianta organica alla realtà dei fatti. In sostanza, prima i dirigenti erano 4 e potevano in teoria arrivare fino a 7, ora sono 3 e non possono superare questo numero. È puro fumo negli occhi per cercare di distogliere l'attenzione dall'assunzione di Fatticcioni».

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