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Acqua Tesorino in Comune i grillini criticano Gabbanini

Acqua Tesorino in Comune i grillini criticano Gabbanini

SAN MINIATO. Un’infinità di fontanelli posizionati ovunque, quasi in ogni frazione, seguendo la filosofia della lotta al consumo di plastica e la riscoperta della vecchia “acqua del sindaco”,...

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SAN MINIATO. Un’infinità di fontanelli posizionati ovunque, quasi in ogni frazione, seguendo la filosofia della lotta al consumo di plastica e la riscoperta della vecchia “acqua del sindaco”, disponibile liscia e in alcuni casi anche gasata. Probabilmente un vero e proprio record quello del Comune di San Miniato, che negli ultimi anni ha fatto dei fontanelli un proprio tratto distintivo. Non può che far discutere, quindi, la scelta di legarsi ad una nota azienda di acqua in bottiglia, il “Tesorino”, con sede nel territorio di Montopoli, divenuta da pochi giorni fornitore ufficiale del Comune. Nei prossimi consiglio comunali, infatti, si berrà esclusivamente acqua Tesorino, e lo stesso potrebbe avvenire a breve anche nelle scuole. A sottolineare la contraddizione sono i Cinque Stelle, di cui è capogruppo Alessandro Niccoli: «È già finita la moda dei fontanelli? – si chiede in una nota - Sembra di sì, vista la scelta del sindaco che estenderà anche alle scuole. Invitiamo tutti a bere l’acqua del rubinetto contro lo spreco di plastica». «Utilizzare le brocche d’acqua sui banchi del consiglio comunale – aggiungono i Cinque Stelle di San Miniato – sarebbe stato almeno d’esempio, anche per quei cittadini che ci seguono in streaming. Invece si è scelta una strada contradditoria».

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