Il Tirreno

Pontedera

Protesta davanti al commissariato

di Sabrina Chiellini
Protesta davanti al commissariato

Oggi il presidio con volantinaggio per sensibilizzare la cittadinanza sulla chiusura nelle ore serali e notturne

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PONTEDERA. L’organizzazione delle volanti del commissariato di polizia a Pontedera e Volterra è stata riorganizzata ormai da mesi. Già prima della campagna elettorale per le amministrative i sindacati avevano criticato la disposizione con cui il questore di Pisa, Gianfranco Bernabei, aveva rivisto abitudini consolidate. Ora il sindacato di polizia Ugl e alcuni consiglieri comunali della minoranza tornano sulla nota questione. Per stamani, dalle 10 alle 13,30, hanno organizzato un presidio di protesta con tanto di volantinaggio davanti al commissariato in piazza Trieste ritenendo che si vada verso una progressiva chiusura degli uffici della polizia di Stato. Per Pontedera significherebbe perdere un altro presidio, dopo la chiusura della sezione distaccata del tribunale e il probabile accorpamento della centrale del 118 di Pisa con quella di Livorno. In sostanza, come ha spiegato la questura di Pisa, il controllo del territorio con le volanti viene svolto sia nei commissariati di Pontedera che di Volterra con squadre composte da tre operatori per turno, uno dei quali addetto alla sala operativa-centralino e gli altri due al controllo del territorio. Quando uno dei tre, per i motivi più disparati, non si presentava al lavoro la pattuglia non “usciva”. Gli altri due colleghi restavano in ufficio per rispondere ad eventuali telefonate, alle quali però non potevano fornire, in assenza della pattuglia, alcuna risposta in termini operativi, tanto che le chiamate venivano “dirottate” alla centrale dei carabinieri. Da quando è stato rivista questa organizzazione capita che il portone del commissariato di piazza Trieste la sera e nei giorni del fine settimana resti chiuso. Chiusure che il sindacato e i promotori dell’iniziativa non condividono. Al presidio, che servirà anche a richiamare l’attenzione sulla dotazione degli organici delle forze di polizia, hanno aderito le associazioni Azione Giovani Tagete di Pontedera, Solidarietà e Progresso di Pontedera, Mina Boschi di Pontedera, Italia SiCura di Pontedera, Valdera Civica di Pontedera, Terricciola SiCura di Terricciola, Valdera SiCura di Pontedera e Giuseppe Prezzolini di Capannoli. «Tale iniziativa si rende necessaria per portare la cittadinanza a conoscenza della situazione gestionale del personale del commissariato di Pontedera e in particolare per denunciare la volontà di continuare ad attuare una chiusura programmata nelle ore serali e notturne, pregiudicando fortemente l'efficienza ed efficacia dei servizi di sicurezza oltre che l'incolumità del personale». All'iniziativa parteciperà anche Fratelli d’Italia-An con i propri vertici provinciali e regionali. «Del resto – dichiara Matteo Arcenni – le istituzioni locali non possono rimanere ferme e in silenzio su questa situazione che si sta creando a Pontedera e in Valdera. Per questo invitiamo i Comuni e l'Unione a prendere posizione, non a parole ma con atti ufficiali».

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