Lutto
Il business del costruire “verde” piace sempre di più
CASCINA. Canapa e calce fanno breccia nel nostro territorio. Dopo la prima casa realizzata a San Prospero è in programma la costruzione di 6 appartamenti a Cascina. Il business della bioedilizia tira...
CASCINA. Canapa e calce fanno breccia nel nostro territorio. Dopo la prima casa realizzata a San Prospero è in programma la costruzione di 6 appartamenti a Cascina. Il business della bioedilizia tira e nel giro di pochi anni la canapa potrebbe letteralmente “fumarsi” il mattone in questo settore. Ma la mission di aziende come Equilibrium e Canapacalce è proprio quella di togliere alla canapa l’etichetta di sostanza illecita. «Negli ultimi anni è agli onori della cronaca solo per l’uso improprio che ne viene fatto – dice Massimiliano Vincentini di Canapacalce Srl – ma in realtà è un materiale in grado di portare notevoli benefici all’ambiente. In campo edile è stato usato per la prima volta in Francia, come fibra rinforzante per gli intonaci delle strutture e se ne sono trovate tracce anche nei castelli della Loira. Poi la ricerca si è sviluppata in Gran Bretagna, Irlanda e Spagna e da pochi anni ha preso piede anche in Italia, dove stiamo sviluppando il know-how». Quello che potremo trovare sulle pareti della nostra casa non è altro che la parte legnosa dello stelo della pianta di canapa. «È conosciuta come canapulo e bisogna innanzitutto separarlo dalle fibre, poi spezzettarlo e impastarlo con la calce. Dopodiché viene spruzzato sui telai in gesso che formano i muri della casa. Il materiale garantisce un alto comfort abitativo e per ufficializzare gli standard è stata richiesta la più alta certificazione CasaClima, la CasaClima Gold Nature». (l.l.)
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