Il Tirreno

Pontedera

Danni per 150mila euro dai furti di rame

Razziata parte dell’illuminazione pubblica. Il Comune costretto a stanziare i soldi per il ripristino

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PONTEDERA. Solo a Pontedera ci sono da sostituire cinque chilometri di linea elettrica, degli impianti di pubblica illuminazione, che sono stati saccheggiati dai ladri in cerca dell’oro rosso, il rame. È un conto piuttosto salato quello che il Comune di Pontedera, e di conseguenza la collettività, si trova a dover pagare per riportare la luce nei quartieri da cui sono passati i malviventi.

La giunta del sindaco Simone Millozzi ha messo in preventivo una spesa di 150mila euro, da programmare nei prossimi tre anni, per ripristinare ampi tratti di illuminazione rimasti al buio. Avranno priorità assoluta, stando al preventivo di spesa allegato alla delibera, via dell’Industria, viale Europa, via dell’Aeroporto, viale Africa e via Olivetti.

«Molti tratti di illuminazione pubblici sono stati recentemente oggetto di furto dei cavi di linea e per questo resi inattivi e inutilizzabili – si prende atto nella delibera con cui si stanzia il cospicuo gruzzolo –. Per questo motivo alcune zone e viali risultano privi d’illuminazione pubblica con conseguenti problemi di sicurezza. Sono necessari interventi di manutenzione straordinaria e di ripristino di tali impianti esistenti e altresì occorre provvedere a realizzare i necessari e opportuni interventi stradali atti a ridare adeguata funzionalità alle linee».

Insomma, il Comune ha deciso che deve «necessariamente ed opportunamente, procedere all’esecuzione degli interventi per ridare efficienza alle linee, nonché sicurezza e decoro alle zone interessate dai furti».

L’intervento è compreso nel programma pluriennale delle opere pubbliche e sarà finanziato con fondi dell’amministrazione comunale mediante proventi di concessioni edilizie. Solo per ripristinare le linee elettriche saranno necessari centomila euro. Dovranno infatti essere posizionati i nuovi cavi ma al tempo stesso saranno necessari interventi stradali per ripristinare i pozzetti che sono stati danneggiati.

Quella di Pontedera non è una situazione isolata. I “vampiri” del rame hanno colpito in tutta la provincia, tanto che l’ex prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, aveva anche istituito un osservatorio dei furti di rame, così da avere indicazioni precise sul fenomeno. Di solito i ladri agiscono in più tempi. Prima disattivano i tratti di pubblica illuminazione che intendono colpire e poi tornano durante la notte per sfilare i cavi da cui “estraggono” l’anima che riescono a vendere facilmente sul mercato nero. A volte, dunque, segnalare in maniera tempestiva al Comune quello che all’apparenza può sembrare un semplice guasto può servire - se vengono scoperte manomissioni alla linea - a rendere più difficile la vita ai ladri.

Per i Comuni, alle prese con bilanci sempre più poveri, non è facile intervenire in tempi rapidi. Così intere zone delle città e dei piccoli centri restano al buio anche per mesi prima che il servizio pubblico possa essere riattivato.

La giunta di Pontedera ha deciso di intervenire in questo settore nella seduta del 17 luglio. Per vedere gli operai al lavoro e soprattutto perché le strade tornino ad illuminarsi i cittadini dovranno però attendere altri mesi. Intanto c’è il primo passo. La stima sommaria della spesa è stata approvata. Ora gli uffici del terzo settore dovranno dare attuazione all’intervento.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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