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Bilancio, tariffe congelate ma c’è la Tasi per le aziende
Santa Maria a Monte: malgrado il porta a porta diminuisce la tassa sui rifiuti Parrella: «Costretti a reperire un milione di mancati trasferimenti dallo Stato»
SANTA MARI A MONTE. Congelamento delle tariffe e delle tasse con la stabilizzazione di quelle sull’occupazione del suolo pubblico, della pubblicità e le tariffe per i servizi a domanda individuale come mensa e trasporti. Questi alcuni elementi del bilancio del Comune di Santa Maria a Monte presentato l’altro pomeriggio in consiglio comunale e approvato dalla maggioranza, in cui è presente, per quanto riguarda l’Imu, anche il mantenimento invariato dell’aliquota allo 0,96% per i cosiddetti “altri fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli”, mentre continuerà a non essere dovuta per l’abitazione principale e relative pertinenze. In generale una tassazione contenuta, secondo l’amministrazione comunale, ma necessaria «per ovviare al mancato trasferimento che lo Stato faceva di un milione 48mila e 523 euro», come sottolineato dal sindaco Ilaria Parrella
La Tasi. Per la Tassa sui servizi indivisibili (Tasi, appunto) l’amministrazione spiega di aver scelto il criterio «dell’aliquota progressiva», optando per lo 0,20% per i fabbricati e le pertinenze con rendita fino a mille euro, lo 0,25% per fabbricati e pertinenze con rendite superiori a mille euro e dello 0,10% per altri immobili, aree fabbricabili, fabbricati rurali e a uso agricolo. In più le famiglie con una persona portatrice di handicap con valore Isee non superiore a 12.500 euro avranno diritto a una detrazione di 50 euro.
La Tari. Malgrado l’introduzione del sistema di raccolta dei rifiuti Porta a Porta la Tari diminuirà nel comune di Santa Maria a Monte, come spiegato in una tabella fornita proprio dal Comune, in cui si legge che per un nucleo familiare di tre persone con un appartamento di 120 metri quadrati, la diminuzione tra il 2013 e il 2014 è di 74,38 euro, per una famiglia di 6 persone, con una casa di 150 metri quadrati, è di 118,15. Per quanto riguarda gli esercenti, un bar pasticceria di 150 metri quadrati, risparmierà 922,95 euro secondo il Comune e un ortofrutta con un locale da 170 metri quadrati 1.804,99 euro.
L’Imu. Entrando più nello specifico e considerando le agevolazioni introdotte dal Comune sul delicato argomento dell’Imposta municipale unica (Imu), l’aliquota per immobili dati in uso gratuito ai parenti è stata fissata allo 0,76%, mentre quella per fabbricati concessi in locazione tramite l’intervento di Domus sociale sarà pari allo 0,46%. In più è stato confermato il beneficio economico per la zona di San Donato, con una riduzione del 10%.
L’Irpef. Per quanto riguarda l’Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) chi guadagna fino a 10mila euro sarà esente dal pagamento, fino a 15mila l’aliquota sarà dello 0,62%, fino a 28mila lo 0,72%, fino a 55mila lo 0,78%, fino a 75mila lo 0,79% e oltre i 75mila lo 0,80%.
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