Venere e Andone in concerto con la rivisitazione di Malosti
VOLTERRA. Stasera, alle 21,45, per il XII Festival Teatro romano di Volterra, al teatro romano va in scena “Shakespeare/Venere e Adone, in concerto”, uno spettacolo (nella foto a sinistra) di Valter...
VOLTERRA. Stasera, alle 21,45, per il XII Festival Teatro romano di Volterra, al teatro romano va in scena “Shakespeare/Venere e Adone, in concerto”, uno spettacolo (nella foto a sinistra) di Valter Malosti.
Sul palco Valter Malosti, al suono Gup Alcaro, traduzione e ricerca musicale Valter Malosti.
È la versione disidratata dello spettacolo che ha debuttato nel dicembre 2007, facendo ottenere a Malosti nel 2009 (insieme a quattro Atti Profani di Tarantino) il premio della Associazione Nazionale Critici di Teatro (Anct) per la regia. L'alta densità musicale dello spettacolo ha portato l'autore a proporne una versione senza scena, se non quella, ricchissima, sonora.
Londra, 1593. La peste sta devastando la città, i teatri sono chiusi. Shakespeare trova l'ispirazione, e un patrono, e scrive un piccolo capolavoro in versi: il poemetto erotico-mitologico “Venere e Adone”. Sarà, per l'epoca, un grandissimo successo, con numerose ristampe, fino alla metà del secolo successivo.
“Venere e Adone” sfugge a qualsiasi definizione: comico oppure tragico, leggero oppure profondo, un inno alla carne oppure un ammonimento contro la lussuria: il poemetto è un mixtum in cui tutti i termini di queste antitesi sono simultaneamente veri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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