Attenzione
Suor Rosa lascia il Divino Amore
Montopoli dice arrivederci alla monaca, creatrice della casa famiglia
MONTOPOLI. Si è svolta nei giorni scorsi la cerimonia di congedo da suor Rosa Abregú, Superiora dell’Istituto del Divino Amore di Montopoli Valdarno, che nei prossimi giorni verrà trasferita in un’altra sede. Alla cerimonia hanno partecipato tantissimi bambini e genitori che a vario titolo hanno frequentato la scuola materna o che hanno preso parte alle diverse attività dell’Istituto.
Don Marco Pupeschi, Proposto di Santa Maria a Monte, ha celebrato una messa di ringraziamento per il dono che non solo la comunità di Montopoli Valdarno, ma anche l’intera diocesi di San Miniato, ha ricevuto nei quindici anni di permanenza di suor Rosa fra questa gente. Si è trattato d’un momento di particolare intensità, nel quale i ricordi personali dei presenti, si sono intrecciati con i riscontri oggettivi della benefica azione della suora per le famiglie della zona. Momenti di grande emozione e commozione per una comunità che ha vissuto passaggi fondamentali per la sua crescita, grazie proprio a suor Rosa Abregù. E che la stessa monaca ha ricambiato con altrettanta intensità, avendo trascorso quindi anni della sua vita all’istituto del Divino Amore, ricevendo tantissimo affetto e dimostrazioni di amore vero.
A lei, infatti, si deve, oltre all’importante riorganizzazione della scuola dell’infanzia - a partire dall’istituzione di un centro giochi educativo per i più piccoli e di attività di doposcuola dedicate ai bambini delle elementari e delle medie, per giungere all’attivazione di campi solari estivi - anche la fondamentale creazione della Casa famiglia, vero gioiello di assistenza sociale, per l’accoglienza delle madri in difficoltà.
E sempre all’impulso di suor Rosa impulso si deve la formazione d’un gruppo di spiritualità particolarmente attivo, composto da famiglie provenienti da varie parrocchie della diocesi.
«Siamo dispiaciuti del trasferimento di suor Rosa, in un momento in cui c’era ancora molto da fare per le attività dell’Istituto – ha detto uno dei genitori del Divino Amore – Ci auguriamo che quanto da lei creato non vada disperso, nella consapevolezza che, anche a distanza, potremo sempre contare sul suo aiuto e sulla sua preghiera».
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