Il Tirreno

Pontedera

Cene benefiche per il camper di Irene

La ragazza di Casciana ne ha bisogno per i frequenti viaggi in Francia per combattere il cancro

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CASCIANA TERME LARI. Irene attende l'inizio della conferenza stampa parlando dell'argomento che più la appassiona: il motociclismo, gli eroi della MotoGp. «Sai che ho conosciuto Márquez? Un cannibale, questo ragazzo spagnolo. Con lui in giro non ce n'è più per nessuno. Ma è anche adorabile: gentilissimo, disponibile, dolce. E anche suo padre e suo fratello lo sono. Dopo l'ultima gara abbiamo cenato insieme... Valentino è un amico, e resterà sempre il mio idolo, ma certo che anche Marc...». L'incontro è dedicato al nuovo progetto in favore di Irene Paumgardhen, la ragazza di Casciana Terme che da una vita, a dispetto di un destino disseminato di prove devastanti, lotta per tenere in pista se stessa e il propri sogni tenaci, la propria inarrestabile «voglia di farcela, di andare avanti». Il progetto si chiama “Tre cene per Irene”, lo organizzano, con l'appoggio del Comune di Casciana Terme Lari, di Conad, di Confesercenti e di Pisa Quality Restaurants, altrettanti “ristoranti amici”. Che, a partire dal prossimo giovedì, mettono a tavola la solidarietà: parte del ricavato verrà donata alla famiglia Paumgardhen. «Il nostro obiettivo primario è l'acquisto di un camper», spiega mamma Donella. Per noi è di vitale importanza. Dobbiamo spesso andare in Francia per le cure, e Irene sta ancora combattendo contro il cancro, è sotto chemio e ha due stomie che richiedono attenzioni particolari e delicate. La nostra battaglia contro la malattia è iniziata nel 1988: per portarla avanti, abbiamo dato fondo a tutte le nostre finanze». Il primo locale a scendere in campo è “Castero” (Lavaiano), le cui specialità, dettagliatamente elencate sulla pagina Facebook “Ristoranti amici di Irene”, verranno servite durante la cena del 31 luglio. Per il bis, bisognerà aspettare il 29 agosto e la relativa serata animata dal menù del ristorante pisano “La Buca”. Infine, il 26 settembre, tutti a Volterra, alla “Vecchia Lira”. «Ma questo è solo l'inizio», garantisce Stefano Campazzi di Confesercenti, «la voce si sta spargendo, altri ristoranti si aggregheranno presto. A ciascuno di loro forniremo una targa speciale, a simboleggiare l'adesione a un'iniziativa bellissima». «Sono felice che, grazie all'aiuto di tanti, il progetto delle cene per Irene sia andato in porto. Ed è importante che le realtà commerciali e imprenditoriali del territorio ci abbiano creduto. Riusciremo ad acquistare il camper di cui Irene ha bisogno, ne sono sicuro». Laura Paperini, responsabile Conad, conosce Irene, la storia di Irene, da tanto tempo. Durante l'incontro racconta che «lei e mia figlia andavano a scuola insieme. Poi, venendo a fare la spesa da noi, Irene e Donella mi tenevano aggiornata sugli ultimi sviluppi. Come soci Conad, abbiamo deciso di mobilitarci e abbiamo raccolto 4.300 euro. Adesso il nostro impegno continua attraverso l'organizzazione di queste tre serate».

Andrea Lanini

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