Attenzione
SiAmo Cascina Gruppo misto e Idv uniti sulla variante
Un polo di gruppi di opposizione con l’Italia dei valori che esce ufficialmente dalla maggioranza. «Programmiamo il futuro»
CASCINA. I consiglieri di opposizione fanno quadrato dopo l’ultimo consiglio comunale e danno vita a un nuovo polo. Per coordinare tutte le azioni maturate dai diversi gruppi. Una federazione con tre capogruppo che va oltre i simboli e le ideologie della politica nazionale. A Cascina i firmatari guarderanno solo al territorio. Con un occhio di riguardo al tema più caldo: la variante di monitoraggio al Regolamento urbanistico approvata lo scorso 27 marzo.
«Tolto troppe deleghe». Al nuovo polo aderiscono i consiglieri Michele Parrini e Massimo Tonelli della lista civica “SiAmo Cascina e le sue frazioni”, Mario Biasci e Alfio Turco del Gruppo misto, Marcello Biasci e Rosario Mirabile del gruppo dell’Italia dei Valori, che ufficializzano il passaggio all’opposizione. «Dopo l’ultimo consiglio comunale il percorso si è chiuso definitivamente – spiega Biasci – in questi tre anni il sindaco ci ha tolto troppe deleghe e non siamo mai stati partecipi delle sue decisioni. Ormai amministra a colpi di maggioranza escludendo qualsiasi dibattito e non possiamo andare avanti a queste condizioni».
Piena disponibilità a dibattere. Avanti tutta quindi con una linea comune sulla variante, anche dopo la mozione respinta nel consiglio comunale di martedì. «Chiedevamo – scrivono i consiglieri in una nota congiunta - di riportare a vocazione agricola il lotto dei terreni divenuto edificabile e oggetto di acquisizione da parte di un solo soggetto privato, Unicoop Firenze. Ma proponendo di modificare il dispositivo finale l’opposizione non ha dato alcun giudizio positivo sul progetto generale di variante. Il tema riguardava solo i terreni dell’area Utoe 39 di Navacchio e da parte nostra c’è piena disponibilità a dibattere sui singoli problemi, di cui la variante è ricca».
Programmare il futuro. L’attenzione comunque si concentrerà anche su altri aspetti. «La variante di monitoraggio è importante – dice Alfio Turco – ma questo è un momento decisivo per programmare in generale il futuro del nostro territorio e come opposizione vogliamo farlo in modo propositivo, anche in considerazione dell’indirizzo che si intende dare a Cascina in termini di impulso al mondo del lavoro e di organizzazione ed efficienza dei servizi. Ovviamente la costituzione di questo coordinamento non è preclusa ad altri gruppi o singoli consiglieri. Accettiamo qualsiasi elemento di discussione».
Assenze nella maggioranza. Per questo il nuovo polo organizzerà da settembre un programma di incontri sul territorio. «Non ci saranno monologhi o comizi – assicura Michele Parrini – ma solo una campagna di ascolto per i cittadini». Sotto questo aspetto i consiglieri di opposizione criticano i “colleghi” della maggioranza. «Abbiamo notato clamorose assenze, soprattutto da parte di chi è stato eletto per rappresentare i suoi concittadini. Pensiamo che discutere dentro una sede di partito non sia proprio il vero mandato che è stato affidato a un consigliere dopo le votazioni da parte dei cittadini. Le posizioni devono essere portate in discussione e rese note in consiglio comunale e nelle commissioni consiliari. Quello è il loro luogo ideale e naturale in cui devono essere discusse».
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