Il Tirreno

Pontedera

la mostra di enrico pantani

Se anche l’arte non digerisce il cetriolo

Se anche l’arte non digerisce il cetriolo

VOLTERRA. “Konflitto. Anche se mi impegno non digerisco il cetriolo”. Così, nell'esplicito titolo della mostra, la verdura diventa metafora ironica di un disgusto forse esistenziale, sicuramente...

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VOLTERRA. “Konflitto. Anche se mi impegno non digerisco il cetriolo”. Così, nell'esplicito titolo della mostra, la verdura diventa metafora ironica di un disgusto forse esistenziale, sicuramente materiale e talora morale. «Il cetriolo mi resta sullo stomaco e anche sulle scatole – chiarisce Enrico Pantani, bibliotecario e artista – nei mesi estivi i piatti sono rigonfi di questo ortaggio, mi impegno a farmelo piacere ma alla fine lo odio. Ovvio che non è solo una questione gastronomica, le tele e i disegni in mostra, ed altri a cui sto comunque lavorando in questo momento, parlano del cetriolo per dichiarare un po’ in disparte che in giro esistono situazioni indigeribili». Con questa introduzione del loro stesso autore si inseriscono all’interno della cornice di “Volterrateatro” le venti opere del pittore Enrico Pantani.

La mostra è aperta al pubblico ogni giorno, dalle 10,30, dal 21 al 27 luglio, presso lo Spazio espositivo di via Turazza. Che alle ore 18,30 diventa anche laperitivo da sorseggiare passeggiando per la galleria. «L’embrione di idea che mi ha portato a dipingere queste tele, che nascono come spesso, anzi sempre mi accade da appunti presi su un taccuino, in questo caso poi trasferiti su carta scenografica».

«Diciamo che quello che intendo per conflitto, con la k, dove la k rafforza la rabbia e la rende visibile – dice Pantani – è un qualcosa che ti mangia dal di dentro». (g.b.)

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