Il Tirreno

Pontedera

Il bagno di selfie della Boschi in mezzo al gotha della concia

di Andreas Quirici
Il bagno di selfie della Boschi in mezzo al gotha della concia

Il ministro al galà dei conciatori di Ponte a Egola posa per innumerevoli foto di gruppo E poi l’annuncio: «Il governo studia soluzioni per l’export. Presto un incontro per il settore»

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SAN MINIATO. Tailleur fucsia, coda di cavallo per quei capelli biondi che hanno riscosso grandi consensi anche tra gli imprenditori conciari di Ponte a Egola, dove l’altra sera il ministro Maria Elena Boschi ha partecipato alla tradizionale cena di gala nel giardino della sede dell’ente. Per la detentrice del dicastero dei rapporti col parlamento e le riforme un vero e proprio bagno di selfie durato per tutta la serata con uomini di ogni ordine sociale, ma anche donne e signore più anziane a chiedere di farsi una foto con quella che è stata ribattezzata la nuova “fidanzata d’Italia”. E lei, sempre sorridente, a posare senza nessun segno di insofferenza.

Due ombre al seguito. Anzi, seguita come un’ombra da Federico Gelli, il parlamentare pisano del Pd che ha fatto da tramite per la sua presenza a Ponte a Egola, e dall’amministratore unico del Consorzio Conciatori, Michele Matteoli, Maria Elena Boschi ha fatto in tempo a guastarsi la cena e poi si è alzata. Come dire, “avanti, facciamoci queste foto”. In gruppo o con personaggi singoli per lei è stato un continuo flash. Come se fosse davvero la testimonial del nuovo corso imposto dal premier Matteo Renzi: non più ministri inarrivabili, ma persone semplici e disponibili a stare in mezzo alla gente comune.

Politici, bancari e imprenditori. Che poi, di gente comune alla cena dei conciatori di Ponte a Egola, preceduta da una sorta d’intervista a Boschi da parte di Paolo Del Debbio, giornalista lucchese di Rete 4, non ce n’erano tantissimi. Oltre a Gelli, sul versante politico, c’era Ivan Ferrucci, capogruppo del Pd in consiglio regionale, ma anche tutti i sindaci del Valdarno e alcuni della Valdera. Sul fronte economico c’erano esponenti di griffe come Gucci e Vuitton. Ma erano presenti anche i vertici delle banche più importanti del territorio che proprio nel comprensorio del Cuoio, più che altrove, trovano terreno fertile per la loro raccolta di denaro.

Nel pieno dell’eccellenza. D’altra parte, lo ha detto la stessa Boschi, intrattenendosi con i giornalisti presenti poco dopo il suo arrivo condito da mille strette di mani e da altrettante presentazioni a personalità presenti. «Il settore conciario rappresenta un'eccellenza italiana nel mondo – ha detto il ministro – che riesce a tenere alto il Made in Italy con un export in crescita con grandi investimenti nella ricerca e nell'innovazione. In questa zona si fa un tentativo di miglioramento costante».

E poi l’invito... «Nel programma dei mille giorni che presenteremo il primo settembre – ha proseguito il ministro – c'è anche un piano per permettere a 22mila piccole e medie imprese di poter esportare. Lo sta seguendo il vice ministro Calenda, quindi siamo molto operativi. Magari l'onorevole Federico Gelli potrà organizzare un incontro tra il vice ministro Calenda e i conciatori per vedere se ci sono nuove occasioni di export anche per il distretto. Noi sappiamo che nel mondo c'è molta fame di made in Italy e di eccellenze italiane. Ci sono 800 milioni di nuovi consumatori nel mondo, di nuova classe media che chiede prodotti italiani di qualità. E il governo è impegnato su questo fronte».

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