Sicurezza
Ci si può mettere in regola entro sessanta giorni
«Sarebbe bastato l’identificativo delle operazioni e questo disagio si sarebbe potuto evitare», spiega il direttore amministrativo di Geofor. L’identificativo è la sequenza di numeri che si trova...
«Sarebbe bastato l’identificativo delle operazioni e questo disagio si sarebbe potuto evitare», spiega il direttore amministrativo di Geofor.
L’identificativo è la sequenza di numeri che si trova sotto i mav postali. In pratica è il codice fiscale dell’operazione di pagamento. Peccato che le Poste, almeno nel periodo in cui andava pagata la Tares 2013, non avessero un programma sul pc che permettesse al dipendente di segnare il codice identificativo sul modello F24.
«Il che ci ha reso ancora più difficile l’individuazione dei cittadini che avessero effettivamente pagato il tributo - dice Roberto Silvestri - per questo motivo abbiamo dovuto predisporre un software che fosse capace di ricostruirlo a partire dagli altri dati stampati sulle copie scannerizzate».
Una informazione di servizio: i cittadini che riceveranno dalla Geofor la raccomandata avranno 60 giorni di tempo per saldare il dovuto o comunicare all’azienda che hanno già pagato. Scaduti i termini si rischia di far scendere in campo le società di riscossione crediti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
