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Tari, in arrivo la stangata

Tari, in arrivo la stangata

Aumenti medi del 7 per cento. Una parte della minoranza ha abbandonato l’aula

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VICOPISANO. Al termine di una seconda seduta fiume, anche questa conclusasi oltre le 2 di notte, il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2014 e costituito le commissioni consiliari. Sul bilancio la maggioranza di centrosinistra ha votato compatta, M5S e “Per i cittadini” hanno abbandonato l’aula prima del voto, mentre “Vicopisano ora cambia verso” ha espresso voto contrario. L’impostazione data al bilancio dalla giunta Taglioli, espressa già martedì sera dall’assessore al bilancio Matteo Ferrucci, è stata quella di ricalcare i bilanci precedenti. Riconfermati in toto gli impegni di spesa per scuola e sociale, l’aggiustamento più significativo ha riguardato l’introduzione della Tasi a copertura dei mancati introiti derivanti dall’abolizione dell’Imu sulla prima casa. L’Imu su capannoni e fondi commerciali resta all’aliquota minima (0,76) mentre l’aliquota Imu sulle seconde case passa dallo 0,96 all’1,06. La Tasi è stata introdotta esclusivamente per le prime case, con aliquota allo 0,23, e dunque non graverà su immobili commerciali e seconde case. Per quanto riguarda la Tari, che d’ora in poi sostituirà l’imposta sui rifiuti Tares, è stato calcolato un aumento medio del 7%. Infine l’Irpef, dopo l’accordo raggiunto coi sindacati, a parità di gettito è stata rimodulata su cinque aliquote (da 0 sotto i 10mila euro fino allo 0,8) per altrettanti scaglioni di reddito. «A fronte di capitoli di spesa sempre più incomprimibili – ha commentato Ferrucci – è bene sottolineare che tutte queste aliquote continuano ad essere tra le più basse del territorio. E nonostante i vincoli del patto di stabilità, questa amministrazione tiene alto l’impegno nei settori sociale e scuola e continuerà come in passato ad operarsi per risparmiare il possibile e intercettare investimenti». Ma per le forze di opposizione alla giunta «manca una visione futura» e «mancano le idee», giudicando «irrisori gli impegni di spesa per turismo e sviluppo economico». «Se questa maggioranza, come dice, vuole davvero puntare allo sviluppo turistico di Vicopisano – ha commentato Giovanni Niccolai (Vicopisano ora cambia verso) – non può pensare di dedicare al turismo appena 14mila euro, e destinarne meno di 5mila allo sviluppo economico». «Che a questa amministrazione manchi una visione – ha rincarato Marrica Giobbi (Per i cittadini) – si capisce già dalle piccole cose, perché basterebbe un po’ d’occhio per dare al territorio una presentabilità decente, quanto meno all’altezza della vocazione turistica che dice di avere». «E poi come fate a dire che la spesa è incomprimibile – ha domandato Giobbi – quando accettate in bianco i conti di Geofor e dopo esservi impegnati per trent’anni a finanziare la gestione dell’asilo comunale?». Dal M5S, infine, critiche sia sulla legittimità del provvedimento sia sui contenuti: «In momenti di crisi come questo – ha argomentato Paolo Landi – l’amministrazione si limita a ricorrere alle tasse, quando invece avrebbe potuto coinvolgere i cittadini per capire dove e come spendere, e per trovare sistemi innovativi per risparmiare e garantirsi ulteriori entrate». Alla fine Landi non ha partecipato al voto, criticando la legittimità del provvedimento (all’Albo pretorio non erano stati pubblicati gli allegati della relativa delibera di giunta), e a lui si è unita Giobbi, «anche per dare un segnale politico contro chi, di fronte alle critiche, si ostina a replicare con arroganza, presunzione e attacchi personali».

Guido Bini

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