Italia
Quando curarsi diventa un lusso per pochi: l’11,3% in Toscana rinuncia al medico
Si chiama “Tendenze demografiche e trasformazioni sociali” ed è l’ultima fotografia (risale al 2012) che l’Istat ha scattato al sistema del welfare nel nostro paese. L’istantanea che se ne ricava è...
Si chiama “Tendenze demografiche e trasformazioni sociali” ed è l’ultima fotografia (risale al 2012) che l’Istat ha scattato al sistema del welfare nel nostro paese.
L’istantanea che se ne ricava è impietosa. In Toscana risulta che l’11,3 per cento delle persone rinuncia a curarsi.
All’interno di questo esercito i numeri più preoccupati li registra la fascia tra i 45 e i 64 anni. Sono soprattutto le donne a rinunciare alle visite. Secondo l’Istat una donna su cinque non va dal dottore pur avendone bisogno. La motivazione della rinuncia è, più frequentemente, la ragione economica (50,4 per cento) mentre quella legata all’accessibilità delle strutture (liste di attesa, orari, difficoltà di spostamento) si attesta al 32,4 per cento.
Ancora più alta la quota delle persone che ha rinunciato alle cure odontoiatriche (ben l’85,4 per cento). In questo caso la sola ragione è la motivazione economica.
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