Proteste
Scuola a rischio-crollo Confartigianato propone una sede
SI tratta di una struttura che si trova nel Pip di Lavoria Ma l’area ora è sotto sequestro per un contenzioso
CRESPINA LORENZANA. «Siamo come un paese di terremotati, senza aver avuto il terremoto», dice Sergio Toncelli consigliere comunale della lista d' opposizione “Orizzonte Comune”, durante una riunione con i genitori degli studenti del Comune di Crespina Lorenzana, a proposito della recente vicenda che ha coinvolto la scuola media “Ersilio Cozzi” di Crespina. Alunni che ora si trovano senza un posto dove fare lezione a causa dell' inagibilità della scuola, chiusa definitivamente con un’ordinanza del Comune.
La scuola, in seguito a una indagine sullo stato di sicurezza - che avrebbe dovuto dare il via a un ampliamento dell’edificio - è risultata a rischio sismico, a causa del materiale utilizzato che, sempre secondo la relazione, sarebbe di qualità inferiore rispetto a quanto descritto e certificato nel collaudo, che risale agli anni Settanta.
Le posizioni dei genitori riguardo alla soluzione da adottare sono discordanti e si dividono tra chi opta per la scelta dei moduli abitativi (i prefabbricati, per intenderci) e chi spinge per una sede, scelta da fare tra qualsiasi ente che presenti una manifestazione di interesse proponendo il proprio edificio per lo svolgimento dell' attività scolastica.
Il bando per avviare il censimento degli enti interessati - secondo quanto annunciato dagli amministratori comunali - verrà pubblicato oggi. Intanto Confartigianato si è fatta avanti suggerendo una propria struttura. Si tratta dell’edificio all’interno del Pip, nell'area commerciale di Lavoria.
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L' eventuale scelta di questa struttura, però - è stato sottolineato durante la riunione coi genitori - nasconde delle problematicità: una parte della struttura è interessata da un sequestro conservativo, conseguenza di un contenzioso tra Confartigianato e la ditta costruttrice. Qualora fosse adottata questa seconda opzione saranno necessari una serie di lavori interni di sistemazione (pareti divisorie in cartongesso, impianti elettrici e termici, barriere riflettenti alle finestre). A questo si aggiunge il collaudo dell' impianto antincendio.
A quanto ammonti la cifra per la realizzazione di tutto ciò è ancora da quantificare: ma sembra che ad incaricarsi dei lavori possa essere Confartigianato stessa. Sulla vicenda del sequestro conservativo dell’area Pip, invece dal Comune arrivano garanzie per uno sblocco imminente. Intanto si esita ad archiviare la proposta dei moduli abitativi, specie se l' edificio rimane sotto sequestro.
Nel frattempo i genitori rimangono in attesa di sapere dove si terranno le lezioni del nuovo anno scolastico e di capire quanto durerà la permanenza dei propri figli nella futura sede provvisoria.
Dalila Pasquinelli
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