Il Tirreno

Pontedera

La battaglia dell’acqua

«I pozzi non sono la soluzione»

Critiche dal comitato Difesa Val di Cecina sul progetto Solvay

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SALINE. Critiche dal comitato per la Difesa della Val di Cecina sul progetto Solvay per i pozzi nel subalveo del fiume.

«Non ci hanno sorpreso le dichiarazioni del sindaco di Montecatini - scrivono dal movimento - sul progetto Solvay di realizzare ulteriori sei pozzi sul Cecina . Questo progetto rappresenta l’ennesimo passo indietro nei rapporti tra Solvay e territorio. Di fatto assistiamo un tentativo di dribblare le disposizioni della Via del 2004 che continuano a restare lettera morta. Non condividiamo l’entusiasmo del sindaco nell’esaltare le virtù di questo nuovo progetto; il peso del consumo idrico continuerà a gravare sul bacino del fiume».

«Ci viene propinata una soluzione sbagliata ma che per Solvay - continua il comunicato - significa un gran risparmio di tempo e denaro».

«Non molto tempo fa - concludono dal comitato - scrivemmo che dopo anni di discussioni, brain storming di geologi, ingegneri e assessori, studi ormai datati, tanto lavoro ha prodotto i suoi amari frutti e pare aver trovato la soluzione definitiva al problema dell'approvvigionamento idrico della multinazionale Solvay. Ma quale Puretta? Ma quale invaso sul Cortolla? Niente Pian di Goro, ma quali desalinizzatori? La soluzione semplice economica ed efficace era lì a portata di mano, sotto gli occhi di tutti: scavare altri sei pozzi che andranno ad attingere nel subalveo del fiume Cecina. Lo scrivemmo in tempi non sospetti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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