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Visita nelle aziende

Grande distribuzione cinese, due delegati in Valdera

Grande distribuzione cinese, due delegati in Valdera

PONTEDERA. Due cinesi hanno visitato in questi giorni alcune delle aziende agricole più significative della provincia di Pisa. Non erano due cinesi qualsiasi, erano due tra gli esperti che il Governo...

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PONTEDERA. Due cinesi hanno visitato in questi giorni alcune delle aziende agricole più significative della provincia di Pisa. Non erano due cinesi qualsiasi, erano due tra gli esperti che il Governo Cinese, direttamente o tramite propri organismi, ha incaricato per pianificare interventi finalizzati a fronteggiare quella che presumono sarà l'emergenza dei prossimi anni per la propria popolazione: la carenza di cibo. Erano Yeung Yan che si occupa di contatti commerciale e Luke Li dell'organizzazione agricola Metrogreen, organismo controllato dal governo cinese che si occupa di quella che in Europa viene definita "Food Security", cioè di sicurezza alimentare, ma non nel senso igienico sanitario, quanto di sicurezza di poter disporre di cibo per soddisfare le esigenze di un milione 400.000 abitanti in continua crescita in numero e in capacità economico-finanziaria. Erano accompagnati da Matteo Cantoni, contitolare della Fattoria Fibbiano di Terricciola, vicepresidente della Cia di Pisa ed esperto di export agroalimentare e da Stefano Berti, direttore della Cia di Pisa. Le aziende visitate sono state la Fattoria Fibbiano di Terricciola per il vino, la Fattoria Lischeto di Volterra per i formaggi ovini, la Cooperativa Produttori Agricoli Pieve di Santa Luce per la pasta, la Cooperativa Strizzaisemi per gli oli vegetali food ed il Frantoio di Vicopisano per l'olio extravergine d'oliva. Matteo Cantoni conosce molto bene la realtà cinese in quanto da diversi anni esporta in quei mercati parte della sua produzione vinicola ed ha fatto presente agli agricoltori incontrati che in Cina sta crescendo la richiesta di cibo di qualità. Ha aggiunto poi che milioni di cinesi hanno raggiunto un livello di benessere tale da potersi permettere di pagare ciò che valgono i nostri prodotti di punta dell'agroalimentare. Stefano Berti dice: «Sono favorevolmente impressionato dal livello organizzativo e dall'importanza che la Cina sta dando all'agricoltura in funzione del benessere e della qualità della vita della propria popolazione».

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