Il Tirreno

Pontedera

negli ultimi 20 anni le precipitazioni sono aumentate del 900 per cento

«Le bombe d’acqua? Impossibile prevederle in tempo»

«Le bombe d’acqua? Impossibile prevederle in tempo»

PONTEDERA. Pioggia, come se non ci fosse un domani. Dalla mezzanotte fino alle tre di ieri mattina, Pontedera è stata l'occhio del ciclone di un temporale che ha intasato fogne, allagato strade e...

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PONTEDERA. Pioggia, come se non ci fosse un domani. Dalla mezzanotte fino alle tre di ieri mattina, Pontedera è stata l'occhio del ciclone di un temporale che ha intasato fogne, allagato strade e restituito uno scenario degno del peggior novembre.

I sensori del Cfr (Il Centro funzionale della Regione) hanno iniziato a registrare le prime gocce intorno alle 23.15. E da lì è stato un crescendo. Fino ad arrivare a picchi di 117 millimetri di precipitazioni, per una media che si aggira intorno 65 millimetri lungo tutto il centro e le vie principali.

Un evento tutto sommato incredibile. Nel discutiamo con Giampiero Marracchi, climatologo già fondatore e direttore dell’Istituto di biometeorologia del Cnr.

Sole, pioggia, poi una bomba d’acqua, poi il sole. Tempo pazzo...

«E non è finita. Purtroppo bisognerà da abituarsi ad eventi del genere. “Bomba d’acqua”, è un termine che ho coniato personalmente, nel 1994».

Un antesignano.

«Fu in occasione di un’intervista per uno dei primi temporali estivi del genere. Da venti anni a questa parte le precipitazioni sono aumentate del 900 per cento».

Le cause?

«Le correnti che arrivano dall’atlantico e che si scontrano con il fronte di umidità. Stiamo vivendo una stagione all’insegna della stabilità. Ma non serve il climatologo per comprenderlo. Il problema semmai è un altro...».

Quale?

«Non c’è meteorologo che possa preannunciare una situazione del genere. È impossibile prevenire una bomba d’acqua. Sono fenomeni che durano lo spazio di un’ora scarsa ma che possono arrivare anche ai superare i 50 millimetri, come ieri».

Le città, però, si allagano. I negozi pure...

«La rete fognaria delle nostre città risale al secolo scorso a quando eventi del genere si contavano sulle dita di una mano».

Quindi, ci dobbiamo rassegnare?

«Alle forti piogge estive credo proprio di sì. Sul fronte dei danni ci si può tutelare con le paratie e con le pulizie a scansioni regolari della rete fognaria. Sostituirla tutta all’istante mi pare un mezzo miracolo».

Rino Bucci

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