Proteste
Autodromi in Valdera è scontro sui progetti
Peccioli ricorda a Pontedera che prima dell’idea per Gello ce n’era un’altra da realizzare nel territorio dell’Alta Vadera. Ventilata una battaglia legale
PECCIOLI. Scoppia la guerra degli autodromi. Peccioli rivendica la priorità del proprio progetto, peraltro presentato più volte nel corso degli anni, e chiede a Pontedera di fare chiarezza sull’iter avviato per il progetto dell’autodromo di Gelli, che a quanto pare non è ancora così a portata di realizzazione.
Renzo Macelloni, eletto da poco sindaco di Peccioli, ricorda con al primo cittadino di Pontedera, Simone Millozzi,la “primogenitura” dell’impianto per kart e autodromo da realizzare in Valdera a villa Monti rispetto alla più recente proposta di un autodromo che dovrebbe nascere a Pontedera.
Per mettere un primo punto fermo nella querelle Macelloni ha scritto una lettera alla Regione Toscana e alla Provincia di Pisa, dove si dice pronto a ricorrere a tutti «gli istituti giuridici leciti per consentire di tutelare la bontà delle proprie scelte di politica territoriale».
A Peccioli è dal 2001 che negli strumenti urbanistici è stata prevista la realizzazione di un autodromo a villa Monti, progetto già inserito nel piano territoriale di coordinamento. L’idea di Pontedera rischia di fare saltare tutto.
«L'amministrazione comunale di Peccioli – si legge nella lettera di Macelloni – ribadisce le previsioni di un impianto per kart e autodromo oltre alle necessarie strutture di servizio, nel proprio territorio comunale, in località villa Monti, presenti nella strumentazione urbanistica comunale vigente dal 2001, nonché nel vigente Ptc della provincia di Pisa». Molto diversa la situazione del progetto di Pontedera di cui si parla molto a livello mediatico ma che poi non sta procedendo secondo i tempi previsti.
Peccioli rende pubblico un altro passaggio. «Alla nostra amministrazione – afferma Macelloni – non risulta pervenuto alcun avvio del procedimento relativo alla valutazione degli atti di pianificazione del Comune di Pontedera. Dalle documentazione che è stato possibile trovare in rete non emerge alcun approfondimento riguardo agli impianti strategici relativi a due attività con analoghe caratteristiche a pochi chilometri di distanza». Una scelta, quella di Pontedera, che è stata attivata, ribadisce Peccioli, «senza alcuna valutazione che possa suggerire ipotesi di integrazione tra i due impianti e senza consultare i soggetti pubblici interessati». Inutile negare, osserva Macelloni, che il progetto di Pontedera, qualora venisse realizzato, «risulterebbe estremamente penalizzante per le attività di cui lo stesso Comune dell’Alta Valdera è portatore di interesse». Da qui l’idea di una possibile iniziativa legale per tutelare il progetto presentato ormai da anni e destinato ad essere realizzato da imprenditori pronti ad investire sulle colline pecciolesi.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
