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Pontedera

Arriva il bonus bebé per i nati entro giugno

Arriva il bonus bebé per i nati entro giugno

L’amministrazione garantisce un assegno massimo da 500 euro. Ecco come presentare domanda

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VOLTERRA. Chi ha avuto la fortuna di diventare genitore lo sa bene: quando la famiglia si allarga, le spese crescono.

Per questo motivo, ma anche per incentivare le nascite sul territorio ed evitare le fughe verso altre città, l’amministrazione comunale ha istituito il bonus bebè.

Del resto, come dimostra l’andamento demografico dell’Istat dagli anni ’60 in poi il numero dei residenti a Volterra è andato calando con il tempo.

Ecco che, allora, arriva l’incentivo. Il bando da poco aperto da palazzo dei Priori si rivolge a genitori dei nati o degli adottati dal primo gennaio fino al 30 di giugno del 2014.

È previsto, inoltre, un ulteriore bando per i nati nella seconda parte dell’anno compatibilmente con le risorse a disposizione dell’amministrazione comunale.

Ma chi può richiedere il bonus? «Almeno uno dei genitori compresi nel nucleo familiare del bambino - si legge nel testo - deve soddisfare, alla data di nascita del figlio o di adozione, almeno una delle seguenti condizioni: essere residente del comune di Volterra ed essere da almeno dieci anni sul territorio nazionale (e dal almeno cinque in quello della Regione Toscana)».

L’altra condizione riguarda l’Isee del nucleo familiare che non può superare i 24mila euro.

Soddisfatte queste condizioni si rientra di diritto tra gli assegnatari del bonus istituito dal Comune. A quel punto, verrà stilata una graduatoria e le risorse stanziate da palazzo dei Priori saranno ripartite a seconda delle domande arrivate dai genitori.

Non si potrà comunque superare la quota massima che è stata deliberata in cinquecento euro.

Le domande dovranno arrivare allo “sportello al cittadino” del Comune entro e non oltre il 25 agosto 2014.

Le domande si possono inviare anche per posta ordinaria e certificata ma non farà fede il timbro postale.

Il bonus bebè comunale si inserisce in una serie di incentivi alle famiglie che stanno prendendo piede anche a livello nazionale. I ricorsi sono ammessi a patto che arrivino entro 15 giorni dalla presentazione delle domane.

Nel 2012 fu istituito il bonus nazionale che può essere richiesto dalla madre lavoratrice all’Inps ed è utilizzabile per il servizio di baby-sitting o per pagare le spese di iscrizione negli asili nido.

Il contributo, pari a 300 euro al mese, può essere ottenuto per un massimo di sei mesi e deve essere richiesto entro undici mesi dal termine del congedo di maternità.

Rino Bucci

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