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comprensorio del cuoio

In 37 su 55 trovano lavoro dopo i corsi di formazione

SANTA CROCE SULL’ARNO. Su 55 allievi formati (oltre a 5 che si sono ritirati), 37 hanno trovato lavoro in pochissime settimane. Sono i numeri relativamente grandi, ma profondamente significativi di...

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Su 55 allievi formati (oltre a 5 che si sono ritirati), 37 hanno trovato lavoro in pochissime settimane. Sono i numeri relativamente grandi, ma profondamente significativi di quattro corsi di formazione per il settore conciario e quello calzaturiero gestiti dall’Agenzia Forium di Santa Croce sull’Arno, il Polo tecnologico conciario di Castelfranco di Sotto, l’Itc Cattaneo di San Miniato e la Cassa di Risparmio di San Miniato. Risultati che la dicono lunga della capacità di assorbimento del tessuto produttivo presente nel Comprensorio del Cuoio toscano, anche in un periodo di difficoltà economiche come quello attuale.

Corsi per disoccupati. I quattro corsi in questione erano riservati a disoccupati e sono stati finanziati dalla Provincia di Pisa, attraverso l’impiego di risorse del Fondo sociale europeo. Appartengono alla programmazione dell’attività formativa condotta dalla stessa Provincia nel corso degli anni, in base alle esigenze prospettate dalle aziende sotto il punto di vista delle previsioni occupazionali e delle necessità di formare particolari figure da inserire nel mondo del lavoro. Ecco, quindi, la scelta su un corso per addetti in pelle grezze e gestione del magazzino, uno per aggiunteria e sviluppo Ca-cam, un altro in tecnico per la gestione delle fasi di produzione della pelle e uno in tecnico della gestione dei rapporti commerciali con i clienti per la vendita di prodotti e servizi.

Tutte le fasce d’età. Gli allievi, così come spiegato dai responsabili dell’agenzia Forium, appartengono a tutte le fasce d’età. Dei 60 che hanno cominciato le lezioni, 22 appartenevano alla fascia d’età compresa fra 20 e 29 anni, 27 tra i 30 e i 39 anni, 11 tra i 40 e i 54 anni. Giovani, quindi, ma anche persone che un’età più avanzata, di quelli, cioè che un lavoro ce l’hanno praticamente sempre avuto, ma che le recenti crisi economiche a ripetizione hanno espulso dal mondo occupazionale. E che, tramite questi corsi, cercano di ritrovare una loro identità e un posto per il quale viene richiesta una formazione ben diversa da quanto avveniva in passato.

Impiego sull territorio. Un’altra curiosità che emerge dal resoconto di questa attività formativa, riguarda i luoghi di provenienza dei 60 allievi dei quattro corsi in questione. E che hanno finito, in larga parte, per trovare lavoro con contratti a termine, di apprendistato, di somministrazione, più o meno tutti coerenti al corso frequentato. La provenienza, salvo alcuni casi, è prevalentemente del Comprensorio del cuoio o zone limitrofe. Tutte, comunque, della Toscana: 10 da San Miniato, 7 da Santa Maria a Monte, 6 da Santa Croce sull’Arno, 5 da Fucecchio, Ponsacco e Castelfranco di Sotto, 3 da Calcinaia, 2 da Pontedera, Pisa e Cascina, uno da Pian di Scò (Arezzo, Montaione, Lari, Cerreto Guidi, Castelfiorentino, Calci e Buti.

Teoria e pratica. Che questi corsi rappresentino una speranza per chi li frequenta, ma che nel concreto siano una vera opportunità è dato dal fatto che, oltre alle lezioni in aula, gli allievi in questione hanno lavorato anche in moltissime aziende del Comprensorio del Cuoio in stage formativi dai quali hanno ricavato nozioni, pratica, ma anche opportunità d’impiego. Molti di quelli che hanno poi trovato lavoro, infatti, sono stati chiamati proprio da quelle ditte in cui avevano svolto lo stesso stage.

Andreas Quirici

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