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Arrestati con 550 grammi di fumo

Arrestati con 550 grammi di fumo

Nei guai due muratori residenti nel comune di Cascina fermati vicino a Lajatico

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LAJATICO. Due muratori albanesi, residenti nel comune di Cascina, rispettivamente di 20 e 32 anni, sono stati arrestati dai carabinieri di Peccioli che li hanno controllati, l’altra sera, lungo la strada che da Lajatico porta a Volterra, durante i servizi che erano stati predisposti lungo le strade di accesso al teatro naturale di Lajatico dove domenica sera è andata in scena la nona edizione del Teatro del Silenzio.

Moltissime le auto di passaggio dall’Alta Valdera e forse anche per questo i muratori cascinesi pensavano che nessuno li avrebbe notati. Invece è successo proprio il contrario.

L’auto degli albanesi, stando a quanto è stato spiegato dal capitano Antonio Trombetta, comandante della compagnia dei carabinieri di San Miniato, non ha rispettato le indicazioni della viabilità che venivano consigliate agli spettatori. Insomma i due albanesi avrebbero preferito fare un percorso diverso ma proprio per questo hanno finito per attirare le attenzioni dei militari che hanno fermato la loro macchina.

Durante il controllo della macchina uno dei due carabinieri ha visto una busta con circa 550 grammi di marijuana che i due avevano accettato di trasportare in Valdera.

I due sono quindi stati trattenuti e portati in caserma. La successiva perquisizione domiciliare, disposta per capire se i due avevano altra sostanza stupefacente, ha permesso ai carabinieri di recuperare altri quaranta grammi di marijuana, circa cento euro in contanti e alcuni strumenti, come una piccola bilancia di precisione, che erano usati per preparare le dosi.

Entrambi sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e processati per direttissima in tribunale a Pisa.

Dopo la convalida dell’arresto hanno patteggiato la pena di otto mesi (sospesa) e il giudice li ha rimessi in libertà con il solo obbligo di presentarsi ogni giorno alla polizia giudiziaria.

Per cercare di spiegare la presenza sull’auto della droga i due, che sono incensurati e sono difesi dall’avvocato Luca Poldaretti del Foro di Pisa, avrebbero raccontato di avere avuto problemi economici e per questo di avere accettato di trasportare e vendere il “fumo” che è stato sequestrato.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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