Il dolore
Bocelli incanta diecimila persone con il suo Turiddo
Il manager del tenore fa il bilancio di nove anni di attività: oltre 150mila presenze. Un anno di lavoro per realizzare lo spettacolo di una sera.
LAJATICO. Sulle note di "Non ti scordar di me", i diecimila presenti al teatro del Silenzio, hanno dimostrato, con applausi a scena aperta , di aver gradito la scelta che Bocelli ha fatto, per l'edizione 2014 del teatro del Silenzio. L'aria è stata cantata in duetto con Placido Domingo, che - fino a quel momento - aveva diretto l'orchestra e il coro nella Cavalleria Rusticana, con Bocelli nei panni di Turiddo. La scelta di una serata solo all'insegna della lirica, aveva creato qualche titubanza iniziale, ma il responso è arrivato dal pubblico. In gra parte straniero, molti australiani.
La programmazione. Ancora una volta l'evento - giunto alla nona edizione - ha fatto registrare grandi consensi. Un anno di programmazione, quindici giorni di lavoro a ritmi frenetici per allestire un teatro da diecimila spettatori sulle colline di Lajatico. Giornate che diventano lunghissime, riunioni e sopralluoghi. Ma poi, come per magia, ogni tassello va al suo posto. E si accendono i riflettori sul Teatro del Silenzio e il concerto che Andrea Bocelli ogni anno regala alla sua terra, Lajatico, e alla provincia di Pisa.
Un biglietto da visita nel mondo unico nel suo genere. «Nel corso di questi nove anni il Teatro del Silenzio – dice il produttore Vittorio Quattrone – è diventato un evento grandioso. Da Lajatico sono passati più di 200 artisti e ha richiamato oltre 150mila spettatori provenienti da ogni parte del mondo».
L'esperienza del manager Quattrone. Un concerto che ogni anno si realizza, grazie a Bocelli che continua a credere in questa avventura, ma anche grazie ad un staff fatto da oltre 190 persone tra maestranze, tecnici, sarte, trucco e parrucco. Numeri da capogiro per un piccolo paese come Lajatico che conta poco più di mille anime e che in due sere accoglie oltre 13mila persone e che ogni anno, ora anche con la nuova amministrazione guidata dal sindaco Alessio Barbafieri, e con l’associazione Teatro del Silenzio, presieduta da Fabio Tedeschi, non manca di dare il proprio contributo organizzativo. Duecento gli artisti saliti sul palcoscenico di Lajatico anche quest’anno - l’edizione di ieri si ricorderà anche per l’incubo della pioggia cominciata a cadere a tratti nel pomeriggio - tra orchestra, coro, ballerini, performers e cantanti per lo spettacolo diretto da Alberto Bartalini. «Un evento unico e irripetibile», lo definisce senza esitazione il produttore spiegando che per la sua agenzia, la Citysound&events, è diventato anche l’impegno più importante.
Da agosto si pensa già all'edizione successiva. «Fatta esclusione per quindici giorni d’agosto – continua Quattrone che conferma di avere messo in cantiere già la prossima edizione – lavoriamo all’evento per tutto l’anno. Anche se Bocelli è una garanzia e a lui va il mio ringraziamento non è facile fare il tutto esaurito molti mesi prima della data del concerto. Invece, grazie ormai ad un lavoro collaudato, ci riusciamo e portiamo a Lajatico un pubblico che arriva veramente da tutto il mondo, dal Brasile, all’Australia, da numerosi paesi europei, come dal Cile o dal Giappone».
I biglietti, il costo, l'antibagarinaggio. C’è chi per assistere al concerto di Bocelli non guarda a spese. Si racconta di biglietti che all’estero vengono pagati anche tremila euro. «Conosciamo il problema – aggiunge Quattrone – e cerchiamo di combattere questo fenomeno del bagarinaggio lavorando con agenzie ormai di nostra fiducia che spesso vendono un pacchetto con l’accoglienza in Valdera, guadagnando sulla logistica senza speculare sul costo dei biglietti. Vendiamo non più di 10 biglietti ad acquirente ma diventa difficile controllare le attività del mercato parallelo. Il posto più caro, sempre per chi ha acquistato i biglietti dal sito ufficiale, è di 390 euro e comprende la sistemazione nel primo settore della platea, il libretto di sala, l’accoglienza nell’area hospitality e la consegna di un gadget, quest’anno è stato scelto il braccialetto con il mattoncino xlo+», un’idea questa nata a Pontedera. L’anno prossimo il Teatro festeggerà i dieci anni.
Sarà anche tempo di primi bilanci. «Noi siamo pronti a investire di nuovo nel concerto – aggiunge Quattrone – ma devo anche dire che negli ultimi tempi ci sono stati segnali che ci fanno credere che il territorio non stia apprezzando fino in fondo questa opportunità».
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