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Poteco, analisi per griffe estere

Poteco, analisi per griffe estere

Finisce il primo lotto della nuova sede e inizia l’accreditamento internazionale di prove sui materiali

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Dopo anni di passione, rinvii, fallimento di ditte e posticipi di scadenze, il primo lotto di lavori della nuova sede del Polo tecnologico conciario (Poteco) a Santa Croce sull’Arno è praticamente pronto. Nei prossimi giorni avverrà la consegna dei lavori che darà il via al trasferimento dalla vecchia struttura di Castelfranco di Sotto. Un passaggio fondamentale per il futuro di Poteco, diretto da Domenico Castiello, perché segnerà il via all’iter per l’accreditamento internazionale per l’attività di analisi e prove dei materiali. In questa maniera, i tecnici del Polo potranno cominciare ad allargare il loro mercato anche ad aziende straniere della moda.

L’espansione. «Sarà l’inizio di un nuovo corso per Poteco – spiega lo stesso Castiello – perché saremo in grado di proporci a realtà estere con una certificazione rilasciata da Accredia, l’ente più importante a livello internazionale per questo genere di attività». Da settembre o al massimo entro la fine dell’anno, la nuova sede di Poteco sarà dotata della conceria sperimentale, dei laboratori, delle aule e della biblioteca. Una parte dei macchinari nuovi e acquistati per l’occasione sono già stati montati nella nuova struttura. «Sarà l’opportunità per migliorare la nostra attività – riprende il direttore – compresa la formazione con l’utilizzo delle aule multimediali e dei nuovi laboratori».

Gli step. Dopo il primo lotto, si proseguirà con i lavori del secondo che comprende la realizzazione degli uffici e della sala polivalente. Successivamente sarà la volta del terzo con la costruzione della manovia sperimentale per rendere il nuovo polo tecnologico conciario un soggetto che metta insieme sia la ricerca per le concerie che per i calzaturifici, riunendo la filiera. Un’operazione che va avanti a step per evitare i problemi che sempre più spesso colpiscono le ditte edili in questo periodo. In questa maniera è possibile esercitare maggiore controllo sull’avanzamento dei lavori.

L’operazione. Il progetto della sede da 2.700 metri quadrati costa oltre 5 milioni di euro, con un finanziamento regionale da 3,2 milioni e il resto investito dagli imprenditori conciari nell’ambito degli enti di categoria del Distretto industriale conciario. «A questi si sono aggiunti altri 930mila euro dalla stessa Regione per l’inserimento di sonde geotermiche che permettono l’autosufficienza energetica all’edificio – ha spiegato il presidente di Poteco, Osvaldo Ciaponi – Un risultato di grande rilevanza, perché realizzato con la partecipazione di privati e istituzioni». Già, la famosa concertazione del Comprensorio del cuoio. «Un vanto – dice il sindaco di Santa Croce sull’Arno, Giulia Deidda – e la dimostrazione che, abbassando i campanili, si ottengono obiettivi comuni per enti, imprenditori e lavoratori».

Andreas Quirici

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