Sicurezza
Crespina, alla media prima campanella nei prefabbricati
Quasi sicuramente i bambini “sfollati” dall’edificio a rischio crollo faranno lezione nei moduli abitativi
LAJATICO. Restano sul piede di guerra e aspettano una soluzione adeguata all’emergenza i genitori dei bambini che frequentano la scuola media “Cozzi” a Crespina e che è stata chiusa per il rischio di crolli. I genitori delle scuole elementari di Cenaia e delle medie di Crespina si sono riuniti per capire quella che potrebbe essere la migliore soluzione per ospitare gli studenti “orfani” della scuola Ersilio Cozzi, che dal ’67 ha ospitato generazioni di bambini. La riunione, che lascia da parte ogni aspetto politico delegandolo al sindaco Thomas D’Addona, ha fruttato una serie di proposte che i genitori non vogliono imporre ma discutere con lui cercando di ottenere un accordo per entrambe le parti.
La migliore soluzione sembra essere a questo punto, dati i tempi stretti che impongono un accordo da raggiungere tempestivamente, quella suggerita dal sindaco: affittare dei moduli che possano accogliere i ragazzi. Ed è quella di affittare o comprare nove moduli, di cui alcuni destinati alle classi, altri ai laboratori. I genitori approvano questa soluzione a patto che in questi siano dotati degli standard minimi di sicurezza: acustica, termica, impianto antincendio ed uscite di sicurezza. Oltre a questo si battono per ottenere uno spazio verde all’esterno delle “classi”. Ancora tutta da capire quale sarà la collocazione dei moduli.
Attualmente sembra che le piazze destinate ad ospitare questa “struttura” provvisoria si trovino a Cenaia, Piazza Paolo Borsellino, dove ogni giovedì si svolge il mercato. O quella che si trova all’ incrocio tra via Aldo Moro e via Giovanni Falcone, dove ogni anno vengono collocate le giostre in occasione della Fiera paesana.
I genitori chiedono di essere consultati ed aggiornati dal sindaco su qualsiasi decisione egli intenda prendere, di poter intervenire su questa e che le loro proposte vengano accolte. Vogliono, quindi, avere un minimo di potere decisionale su questo progetto che riguarda i propri figli. Se necessario per la costruzione della nuova scuola media, sono disposti a prolungare la permanenza dei propri figli nei moduli, a patto che la futura struttura definitiva sia a norma.
Da parte sua il sindaco ha precisato che ogni soluzione sarà presa in accordo con la direzione dell’istituto comprensivo di Fauglia.
I tempi sono abbastanza stretti e con molta probabilità i bambini cominceranno le lezioni nelle strutture prefabbricate. L’idea dei capannoni da ristrutturare pare sia già tramontata.
Dalila Pasquinelli
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