La manifestazione
Verifica anche sulle elementari a Forcoli
Dopo il caso di Crespina si è scoperto che la stessa impresa ha realizzato l’ampliamento per conto del Comune di Palaia
PONTEDERA. Dopo la prima telefonata, dei giorni scorsi, ai carabinieri e alcuni incontri in caserma il sindaco, Thomas D’Addona, sta ultimando gli atti per ufficializzare la querela e chiedere così di fare piena luce su eventuali responsabilità nella vicenda della scuola media di Crespina. L’edificio, collaudato nel 1970, non è sicuro e il Comune di Crespina Lorenzana è stato costretto a chiuderlo per non mettere a rischio l’incolumità dei bambini e del personale scolastico. Dopo una perizia tecnica sulla vulnerabilità sismica della scuola è emerso che il calcestruzzo usato per le strutture portanti è di una qualità nettamente inferiore a quella che è stata dichiarata dal collaudatore. Come questo sia accaduto e quali siano state le responsabilità potrà dirlo la magistratura. «Nei giorni scorsi ho parlato con i carabinieri e ho spiegato loro la situazione che si è venuta a creare – spiega il sindaco che si trova a fronteggiare le proteste dei genitori – Prima di ufficializzare la denuncia abbiamo messo insieme la documentazione che potrà essere utile per dare inizio alle indagini e ricostruire la storia che risale, come ormai sappiamo, a molti anni fa e alcune delle persone coinvolte sono morte». Di fatto al Comune nel 1970 della è stata consegnata una scuola a rischio e costruita con materiali scadenti, ben diversi da quelli che risultano negli atti ufficiali. La scuola “Cozzi” è stata realizzata dall’impresa di Loriano Cellai di Forcoli, un artigiano edile morto in un incidente stradale alcuni anni fa a Pontedera, dopo che l’azienda aveva avuto problemi economici e di lavoro. Una piccola impresa che ha costruito soprattutto case per privati. Ma potrebbe esserci il rischio che la stessa azienda - a Crespina aveva lavorato su progetto dell’ingegnere Giulio Matteucci e con revisioni a firma del collega Romualdo Macchi - abbia realizzato altre scuole nella provincia di Pisa. Una verifica questa che potrebbero fare tutti i Comuni della zona ora che sono venuti a conoscenza dei problemi strutturali riscontrati alla scuola media di Crespina.
Il primo ad attivarsi è stato il sindaco di Palaia, Marco Gherardini. La stessa impresa infatti, nel 1979, ha realizzato un ampliamento della scuola elementare di Forcoli, in piazza Brunner.
«Faremo fare una perizia tecnica – dice Gherardini - che alla luce di quello che è successo a Crespina ci pare doverosa. Non è detto che l’azienda abbia lavorato anche a Forcoli nello stesso modo ma abbiamo deciso di effettuare tutte le verifiche necessarie nel minor tempo possibile. Dalle notizie che potranno fornirci professionisti e imprenditori probabilmente anche altri amministratori potranno attivarsi. Per precisione voglio dire che già nel 2004 è stata fatta una verifica statica sull’edificio e non sono emersi problemi. Era in programma l’affidamento di un’altra perizia, come richiesto dalla legge, e ci siamo subito attivati».
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