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Pontedera

Mensa dei poveri, aiuti dalla banca

Mensa dei poveri, aiuti dalla banca

Contributo della Popolare di Lajatico per sostenere la Misericordia

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PONTEDERA. Alla fine del mese scorso la mensa dei poveri aveva distribuito 4.850 pasti: un numero nettamente superiore a quello dello stesso periodo del 2013 che si è concluso con la consegna di 6.747 pasti. In aiuto della Misericordia che gestisce un servizio così importante e a cui fa riferimento un numero sempre crescente di persone (tra loro molti italiani) è arrivato ora un contributo di alcune migliaia di euro, erogato dalla Banca popolare di Lajatico. Per ringraziare la banca il Comune ha organizzato una conferenza stampa insieme ai vertici della Popolare di Lajatico - il presidente Enzo Marconcini e il direttore Daniele Salvadori - al governatore della Misericordia, Renato Lemmi, e al responsabile del progetto mensa Pierluigi Macchioni Gotti.

«Una banca, in particolare la nostra che fin dalla sua fondazione, che ormai risale a 130 anni fa, ha un rapporto con il territorio, ha anche responsabilità sociali così come le imprese. Con questo contributo non facciamo altro che seguire le orme di chi ci ha preceduto», ha detto Salvadori dopo che il presidente della Lajatico aveva spiegato perché l’istituto di credito ha deciso di andare in aiuto alla Misericordia. «Siamo venuti a conoscenza delle aumentate richieste dei cittadini che ogni giorno arrivano alla mensa della solidarietà, situata nelle vicinanze del Duomo e abbiamo pensato di fare la nostra parte».

«Effettivamente le richieste sono aumentate – ha aggiunto il governatore Lemmi – anche per la nostra associazione questo rappresenta un impegno significativo; sempre di più stiamo cercando di dare risposte ai bisogni del territorio e a una povertà che è molto più diffusa». La mensa della solidarietà, ha ricordato Macchioni Gotti, è nata nel 1999 con lo scopo di dare un pasto a tutti coloro che si trovano in stato di necessità, andando ad aiutare cioè i più bisognosi. Chi frequenta la mensa oltre ad un pasto può fare una doccia. «Vengono consegnati mensilmente pacchi a circa 80 famiglie (metà italiane e metà straniere) per un totale di oltre tremila persone». È chiaro che in questa situazione c’è bisogno di risorse economiche ma anche di volontari.

«Come Comune – ha detto l’assessore al sociale Marco Cecchi – intendiamo promuovere un tavolo del cibo chiedendo aiuto e collaborazione alle due grandi mense della città, quella dell’ospedale e della Piaggio, così che possano essere destinati ai poveri eventuali pasti in eccedenza delle due strutture».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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