Il Tirreno

Pontedera

L’ordinanza anti-letame sarà modificata

L’ordinanza anti-letame sarà modificata

Apertura del sindaco dopo l’incontro chiarificatore con le associazioni degli agricoltori

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V OLTERRA. Sull’ordinanza anti letame si era discusso parecchio. Da una parte l’amministrazione pronta a difendere i cittadini e i turisti che sarebbero stati accolti a Volterra da fragranze non proprio piacevoli.

Dall’altra, i coltivatori (e le associazioni che li sostengono) pronti a criticare un soluzione che avrebbe messo a rischio le produzioni.

In mezzo, tanto per rendere animato il dibattito, ci s’era messo Slow Food e pure il consigliere con delega all’agricoltura Margherita Pescucci che su Facebook si era stizzita per non essere stata informata dal sindaco sulla questione.

La notizia arrivata dal primo faccia a faccia tra tutti i soggetti coinvolti è che si va verso l’happy ending, un finale sereno.

Buselli da parte del Comune si è detto pronto a modificare l’ordinanza e a tararla sulle richieste dei coltivatori, i coltivatori si impegneranno a limitare i disagi e il ruolo d’intermediario tra i due soggetti toccherà al consigliere Pescucci che vedrà ristabilito il suo ruolo.

«Il Comune è disposto ad accogliere i contributi che possano venire dalle organizzazioni di categoria – si legge in una nota di palazzo dei Priori -, che saranno raccolti ed elaborati dal consigliere Pescucci, tenendo conto da un lato della necessità di salvaguardare l'aspetto igienico sanitario, dall'altro le legittime esigenze dell'agricoltura, nel rispetto delle corrette prassi agronomiche».

Durante l’incontro l'amministrazione comunale ha sollecitato, raccogliendo il beneplacito delle organizzazioni di categoria, la necessità di continuare a vigilare sulle pratiche di spandimento di fanghi, peraltro vietate nel territorio volterrano, ma che in passato hanno visto l’amministrazione stessa dover intervenire per difendere il territorio.

Nei prossimi giorni i coltivatori (erano presenti Coldiretti, Cia e Unione agricoltori) avanzeranno una serie di proposte.

«Ci siamo riservati un po’ di tempo per scegliere le soluzioni da inserire poi nell’ordinanza - spiega Francesco Falchi, segretario Coldiretti di zona - quali potrebbero essere? Si va dall’interramento del letame subito dopo averlo sparso, fino alla gestione della concimaia. Un’altra idea potrebbe essere vincolare gli spargimenti in determinati giorni e secondo fasce orarie prestabilite».

Le associazioni di categoria hanno anche chiesto al sindaco di poter aprire un tavolo di incontro non ufficiale sulle questioni che riguardano l’agricoltura nel Comune di Volterra.

Rino Bucci

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