Il Tirreno

Pontedera

A breve apre il cantiere del nuovo ponte sull’Egola

di Giacomo Pelfer
A breve apre il cantiere del nuovo ponte sull’Egola

Finalmente iniziano i lavori dell’attraversamento sulla via Tosco Romagnola Fanno parte di un accordo di programma del 2003, ma sempre rimandati

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SAN MINIATO. Stavolta sembra davvero la volta buona. Dopo gli anni degli annunci e dei rinvii, il progetto del nuovo ponte sull’Egola sembra prossimo a partire. Apertura del cantiere nelle prossime settimane, ad ogni modo prima della conclusione dell’estate, per un’opera che inevitabilmente andrà a stravolgere, per un bel po’ di mesi, le abitudini e la viabilità di Ponte a Egola. Il ponte in questione, infatti, è quello che da sempre unisce le due sponde del paese, da un lato all’altro della Tosco Romagnola, che qui prende i nomi delle vie Diaz e Pannocchia, la cui interruzione spezzerà di fatto in due il centro della frazione, obbligando all’utilizzo del nuovo ponte sulla circonvallazione di via di Pruneta.

Il progetto. Più che un restyling una ricostruzione da zero, con la demolizione completa dell’attuale struttura. L’opera, infatti, si inserisce tra le opere del piano per la mitigazione del rischio idraulico lungo il corso dell’Egola, previsto dal famoso Accordo di programma risalente al 2003, che è stato poi rivisto, corretto, integrato e finalmente sottoscritto nella sua terza ed ultima versione nell’aprile del 2013. Un piano che porterà 8 cantieri nel territorio di San Miniato, per un totale di oltre 2 milioni di euro a carico della Regione, di cui 970mila solo per il nuovo ponte. L’obiettivo, com’è noto, è quello di garantire alle acque dell’Egola, in caso di piena, una sezione idraulica maggiore rispetto ad una struttura che oggi rischia di trasformarsi in una barriera. Per questo, infatti, il nuovo ponte sarà costruito con una struttura ad arco.

Ponte a Egola si prepara. Per Ponte a Egola il cantiere non sarà certo una sorpresa. Da anni, ormai, l’opera è stata data più volte per imminente, poi sempre rinviata, e tutti si sono abituati all’idea di dover fare i conti, prima o poi, con gli inevitabili disagi causati dall’interruzione del ponte. Si tratta comunque di un’opera che entusiasma poco gli animi dei pontaegolesi. Si andrà a sostituire e migliorare qualcosa che c’è già, senza portare niente, però, ad alcune delle richieste storiche del paese, come quella di un ponte pedonale di collegamento con Molino d’Egola, da sempre tra i pallini della stessa Consulta di frazione.

La nuova viabilità. Il cantiere, tuttavia, rappresenterà un’occasione imperdibile per sperimentare alcune modifiche alla viabilità che potrebbero cambiare in futuro il volto di Ponte a Egola. È di pochi mesi fa, infatti, la protesta di alcuni cittadini, con tanto di petizione, contro l’eccessivo transito di veicoli e mezzi pesanti da una parte all’altra del vecchio ponte, nonostante l’esistenza di una circonvallazione ancora troppo poco utilizzata. Sul tavolo dell’amministrazione, quindi, ci sono alcune modifiche a costo zero da mettere in atto con l’avvio dei lavori. In primis il cambio di precedenza all’innesto tra la Tosco Romagnola e via Pruneta (di fronte all’Agip) in modo da agevolare chi esce dalla circonvallazione. Tra le idee, poi, anche l’istituzione del doppio senso in via Corridoni, per evitare che i veicoli in arrivo da La Serra si riversino tutti nel centro del paese: dal semaforo di via Diaz, in pratica, l’idea è quella di obbligare i mezzi pensati a proseguire dritto in via Corridoni verso via Gramsci, per poi raggiungere via Pruneta o la Fi-Pi-Li. A questo si legherebbe il divieto di transito dentro il centro per tutti i mezzi pesanti, fatte salve le necessità di carico e scarico.

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