Il Tirreno

Pontedera

Stop alla giungla degli autovelox

di Sabrina Chiellini
Stop alla giungla degli autovelox

Un decreto del prefetto di Pisa ridisegna la geografia dei controlli: spente le postazioni sulla Bientinese

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PONTEDERA. Un decreto a firma del prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, ridisegna la geografia delle strade sulle quali possono essere effettuati controlli della velocità con contestazione differita. Si mette così un grosso freno alle temute “macchinette” considerate dagli automobilisti un modo per assicurare agli enti locali entrate piuttosto facili. Ma il decreto ridurrà il lavoro anche dei giudici di pace e farà tirare un sospiro di sollievo ai cittadini che oltre a spendere soldi si vedevano decurtare i punti dalla patente.

Alla fine di un lavoro di verifica è stato stabilito che le uniche strade su cui possono restare attivi gli autobox per il controllo elettronico della velocità sono la superstrada Firenze-Pisa-Livorno e l’Aurelia, oltre alla Tosco Romagnola nel tratto abitato di La Rotta, dove si verificano numerosi incidenti, e un tratto di viale D’Annunzio tra Pisa e il litorale.

Tutte le altre postazioni fisse, a partire dal primo luglio, giorno in cui è entrato in vigore il decreto (cioè dal primo luglio, sono già state spente. Due tra tante, quelle lungo la provinciale Bientinese, tra Bientina e Altopascio, che sono state al centro di centinaia di ricorsi da parte degli automobilisti multati che hanno rimpinguato le magre casse della Provincia. Dunque dopo il lungo lavoro di studio della viabilità provinciale, fatto di numerose riunioni dell’osservatorio provinciale sulla sicurezza stradale, in sinergia con le forze di polizia che operano sul territorio e gli enti locali, sono state individuate le strade su cui è possibile utilizzare o installare dispositivi tecnici per il controllo del traffico finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni alle norme comportamentali che si riferiscono alla velocità e senza obbligo di contestazione immediata al trasgressore. Tutto questo in attuazione alla direttiva Maroni del 2009, che era stata emanata per garantire un’azione coordinata di prevenzione e di controllo all’eccesso di velocità sulle strade. Dopo avere considerato i dati sugli incidenti e le caratteristiche delle varie strade, anche a garanzia del cittadino, è stata ridisegnata la mappa degli autovelox in un unico decreto che riassume anche i precedenti. E pensare che le multe scattate con l'autovelox sono state per anni un autentico business per le casse della Provincia.Nell'anno 2013, grazie ai dodici misuratori della velocità installati e gestiti dall'ente di piazza Vittorio Emanuele sul territorio provinciale, sono state spedite ai cittadini 43.527 sanzioni, per oltre otto milioni di euro. Una cifra consistente, a cui contribuiscono più di altri gli apparecchi presenti lungo la superstrada Firenze-Pisa-Livorno e quelli, già più volte saliti agli onori delle cronache locali, sulla Bientinese, ossia la strada provinciale 3 Bientina-Altopascio, dove il limite di velocità nel tratto in cui si trovano gli autovelox è addirittura fissato a cinquanta chilometri all'ora. Per quanto riguarda la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, nel tratto di competenza della Provincia di Pisa nell'anno 2013 sono stati notificati quasi 28mila verbali, per l'esattezza 27.990. I dati sono ufficiali, provengono direttamente dagli uffici della Provincia. Scendendo nei dettagli, 4.349 multe sono state elevate dall'autovelox posizionato nel comune di Crespina, 3.909 da quello nel comune di Pisa, 4.368 da quello nel comune di Cascina, 7.583 da quello nel territorio comunale di San Miniato e 7.781 da quello operativo nel comune di Montopoli Valdarno. Numerosi automobilisti sanzionati hanno evidenziato la presunta illegittimità di un limite così basso per una strada ristrutturata e lontana dai centri abitati, e alcuni di loro si sono anche visti dar ragione dal giudice di pace. C’è anche chi nel corso del tempo ha scritto alla prefettura. Ovviamente i controlli potranno essere disposti ugualmente ma con la pattuglia e con contestazione immediata.

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