Proteste
Modartech, corsi per trovare lavoro
L’82% di chi frequenta il centro di formazione si “colloca” In futuro un database per incrociare domanda e offerta
PONTEDERA. Se la Toscana riesce a tenere ancora la testa fuori dalla crisi economica è anche merito di realtà come Modartech, che hanno saputo creare un sistema di collocamento efficace. A confermarlo ci sono le statistiche del centro di formazione professionale diretto da Alessandro Bertini e coordinato da Gianni Bicchi, che viaggia in totale controtendenza rispetto all’andamento del settore su scala nazionale. «L’82% delle persone che frequentano i nostri corsi successivamente trovano lavoro, vengono assunte a tempo indeterminato oppure proseguono in percorsi formativi di prestigio. All’interno di un modulo da 1200 ore conclusosi di recente siamo riusciti addirittura a raggiungere il 100%. Tutti i frequentatori sono stati inseriti nel mondo del lavoro».
Ad aprire la conferenza stampa nel palazzo comunale di Pontedera è proprio Alessandro Bertini. «I nostri corsi sono partiti grazie al finanziamento provinciale arrivato dal fondo sociale europeo. I risultati ci riempiono d’orgoglio. Anche se ora ci aspetta la parte più difficile. Dobbiamo riproporci sugli stessi standard». Per farlo l’istituto pontederese ha già pronto un progetto nuovo. Si chiama Modartech Works e prevede l’ausilio di un database in cui verranno registrate le richieste delle aziende e le disponibilità di personale. Incrociando i dati sarà possibile dirottare immediatamente il soggetto in cerca di occupazione nella sede che ne ha effettivamente bisogno.
«Per operare al meglio – spiega Bicchi - dobbiamo specializzarci in un settore specifico. Noi abbiamo come base il campo della moda e ci muoviamo verticalmente dalle aziende alle scuole, cercando di coinvolgere più persone possibili». Restringere il campo d’azione quindi, ma coltivarne ogni centimetro in modo da far sbocciare tutto ciò che viene seminato. È questo il segreto di Modartech. Una modalità d’azione che piace anche a Graziano Turini, rappresentante per la Confederazione nazionale artigianato (Cna). «La formazione è fondamentale per migliorarsi. In un periodo difficile come questo è importante scommettere sulle maestranze e sugli imprenditori». Dello stesso avviso anche il sindaco Simone Millozzi:«I giovani sono sfiduciati perché dopo la formazione non riescono a trovare un impiego. I dati Modartech sono incoraggianti». Infine la dirigente del settore formazione della Provincia, Donatella Donadel: «Complimenti a Bertini per i risultati conseguiti. La Provincia di Pisa ha speso bene i soldi del fondo sociale europeo».
Tommaso Silvi
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