Gioco
Inizia la raccolta di firme per la pulizia dell’Egola
Nessun taglio della vegetazione a venti giorni dall’annuncio dell’intervento Protestano gli abitanti: «Volete far entrare il fiume nel patrimonio dell’Unesco?»
SAN MINIATO. A 20 giorni dalla famosa conferenza stampa (che si trasformò subito in un contraddittorio tra il sindaco Gabbanini, gli esponenti del Consorzio Basso Valdarno e quelli della Provincia) sulla pulizia della vegetazione cresciuta nel fiume Egola, i cittadini della frazione sanminiatese hanno iniziato una raccolta di firme, visto che di lavori non se ne sono visti, malgrado tutti gli annunci lanciati proprio in quell’incontro con i giornalisti. Una raccolta di firme che, spiegano gli stessi cittadini di Ponte a Egola, «sarà portata in Comune, magari qualcosa si sbloccherà, anche se ne dubitiamo fortemente visto che il sindaco dovrebbe essere il primo a far iniziare i lavori senza aspettare i nostri richiami».
Annunci disattesi. «La prima metà di luglio è ormai passata - spiegano gli abitanti delle strade intorno al fiume Egola – data in cui Gianluca Soro, direttore d’area del Consorzio Basso Valdarno, ha annunciato i lavori di pulizia dell’Egola. Ancora nessun lavoro è stato fatto e vorremmo precisare che ormai da quasi un anno abbiamo pagato contributi e nessuno è venuto a pulire il fiume». Ma i pontaegolesi ce l’hanno anche col sindaco che «ha minacciato le dimissioni dallo stesso Consorzio». Ecco, continuano gli abitanti di Ponte a Egola, «forse è il caso che lo faccia, magari formando un gruppo di “Pulizia dell’Egola” che pagheremmo più volentieri se servisse effettivamente a realizzare queste pulizie. Però ormai il primo anno lo vorremmo gratis visti tutti i soldi stanziati nel nulla».
«La burocrazia non c’entra». Col comunicato recente i cittadini sembrano togliersi sassolini dalle scarpe, visto che in venti giorni non è praticamente successo nulla di quanto annunciato. E nel mirino delle proteste finisce un altro personaggio presente a quella conferenza stampa in Comune a San Miniato: il presidente del Consorzio Basso Valdarno, Marco Monaco. «In quell’occasione Monaco ha spiegato che il nuovo Consorzio ha avuto trentacinque giorni di stallo – scrivono i residenti nelle vicinanze dell’Egola – Vorremmo ricordargli che un anno è composto da 365 giorni E sia il vecchio che il nuovo Consorzio non hanno prodotto nulla. Inutile incolpare la burocrazia per mascherare situazioni del genere». Inoltre, allo stesso Monaco, giungono alcune domande: «Perché al di fuori del comune di San Miniato ogni fosso, rio e fiume viene regolarmente pulito ogni due mesi a differenza di quelli presenti nel nostro territorio? Forse noi siamo cittadini di serie C oppure volete far entrare il fiume Egola nel patrimonio dell’Unesco?».
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