Il Tirreno

Pontedera

Emozioni e sofferenza nei video dei residenti sulla ferita di Volterra

di Rino Bucci
Emozioni e sofferenza nei video dei residenti sulla ferita di Volterra

Sarà lanciata il 25 luglio la campagna di raccolta fondi Su internet ci saranno anche le testimonianze

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VOLTERRA. C’è chi come Veronica nella ferita ha trovato «la fine di un legame con una famiglia scelta e forse più amata». Per Ilaria, invece, «è stato un momento di distacco. Interruzione. Un senso di vuoto e impotenza». E poi c’è Carlo che si è visto portare via «un gruppo di persone che amava ritrovarsi per il piacere di farlo».

Sul tapis roulant dello smartphone scorrono le facce dei volterrani che in trenta secondi raccontano cosa è stato veder crollare la mura della città etrusca in un giorno in cui non smetteva di piovere.

Le testimonianze sono custodite e archiviate sul gruppo Facebook “#crowdesire #laferita #Volterra” curata da Officinae Efesti.

Questa iniziativa culminerà con una campagna di crowdfunding, raccolta fondi che verrà avviata venerdì prossimo quando insieme al classico rito dell’accensione delle lanterne verrà anche espresso il desiderio di riavere le mura franate quasi sei mesi fa.

La raccolta fondi arriva a neanche due settimane dall’appello del sindaco Marco Buselli al ministro Franceschini per il rispetto dello stanziamento dei fondi promessi.

Sulla pagina Facebook ogni persona potrà lasciare il suo stato d’animo tradotto in bit dopo il crollo delle mura.

Basta registrare un video di non più di trenta secondi e rispondere alle domande: «Cosa ha significato per te la ferita che ha subito Volterra con il crollo delle mura medievali del 30 gennaio 2014?" e "Qual è il messaggio che vuoi lanciare in rete invitando le altre persone a partecipare alla raccolta fondi?».

«La raccolta delle offerte inizierà il 25 luglio a mezzogiorno con la distribuzione delle lanterne - dicono da Officinae Efesti - quando sarà lanciata una piattaforma su internet (a breve sarà reso noto l’indirizzo, ndr) in su cui accreditare i soldi e caricare i video. In questo modo anche dall’estero e da tutta Italia si potrà partecipare ad una campagna di ricostruzione di una città che potrebbe diventare patrimonio dell’Unesco».

Già sulla pagina Facebook sono stati caricati moltissimi video dove i sentimenti dei residenti si alternano ai vecchi ricordi di un davanzale che si spalancava su un panorama mozzafiato. I primi a lasciare una testimonianza sono stati gli artisti che il giovedì si ritrovavano al Caffé dei Fornelli.

La piattaforma sul web resterà attiva per un mese. Nello spazio di trenta giorni verranno raccolte le offerte che poi saranno girate al Comune. Il materiale multimediale invece resterà su internet a ricordo di un evento naturale causa di una ferita che ancora oggi stenta a rimarginarsi.

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