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Morto a causa del malore in piscina in tre a giudizio

Morto a causa del malore in piscina in tre a giudizio

PISA. Un processo per omicidio colposo e una causa civile da almeno un milione di euro nei confronti della società di gestione della piscina in cui un bimbo di 11 anni si sentì male per poi morire...

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PISA. Un processo per omicidio colposo e una causa civile da almeno un milione di euro nei confronti della società di gestione della piscina in cui un bimbo di 11 anni si sentì male per poi morire dopo due anni di agonia.

Per la storia che ebbe il suo prologo il 9 luglio 2006 nel parco termale di Uliveto Terme e il tragico epilogo nel 2008, a livello penale vede tre persone rinviate a giudizio dal gup.

Per il decesso di un bimbo tunisino di 13 anni, residente con la famiglia a Pisa, il sostituto procuratore Flavia Alemi ha chiesto e ottenuto tre rinvii a giudizio. Si tratta dei due i bagnini in servizio quel pomeriggio di luglio nella piscina, Marco Fagiolini e Gabriele Amato, 26 anni, di Vicopisano e della cugina di secondo grado della vittima, Afef Fatmi, 31 anni, di Cascina. Tutti sono accusati di omicidio colposo. I due bagnini per mancata vigilanza, mentre la parente per non aver badato al piccolo, minore dei 14 anni. I tre imputati sono assistiti dagli avvocati Battaglia, Tovani, Pappalardo e Dell’Unto.

Yassine nel pomeriggio del 9 luglio 2006 rischiò di morire annegato nella piscina del parco termale di Uliveto. Lo salvarono per un soffio. Ma nel 2008 il cuore smise di battere in quel corpicino ridotto a uno scheletro. Un calvario durato due anni con l'epilogo più tragico che ci si potesse aspettare. Il piccolo era in acqua rivolto verso il fondale della vasca dove non toccava.

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