La protesta
Galileo di Esanastri, robot che rivoluziona la serigrafia mondiale
È il primo al mondo che toglie i residui dalle stampe digitali Ha tre brevetti ed è realizzato con la scuola Sant’Anna di Pisa
CALCINAIA. «Senza porci obiettivi non realizzeremo mai nulla per noi, aiuteremo gli altri a raggiungere i loro», firmato Giuliano Niccoli, un consulente per la motivazione aziendale. È una frase che campeggia in un reparto produttivo di Esanastri, l’azienda di Calcinaia che quest’anno festeggia 40 anni di attività. E che si è posta l’obiettivo di crescere malgrado la crisi, inventando un macchinario che non esiste nel mondo della serigrafia, destinato a rivoluzionare il settore. La Galileo weeding machine, indispensabile per eliminare gli scarti dalle stampe in maniera standardizzata e velocissima, lavorazione che finora avveniva a mano, è il frutto del lavoro tra gli ingegneri di Esanastri e della Scuola Sant’Anna di Pisa, costato un milione e mezzo, tra cui il contributo della Regione Toscana di 300mila euro.
Diversificazione. Il robot servirà a diversificare il fatturato di Esanastri che, attualmente, si attesta sui 10 milioni. L’azienda di Roberto Posarelli, nella quale lavorano anche i figli Nicola e Francesca, oltre a circa 100 addetti, si unirà con una ditta specializzata nella produzione di macchine di questo tipo, con l’obiettivo di commercializzarla nel settore della serigrafia. Il costo del macchinario va da 150mila a 250mila euro, a seconda degli optional richiesti, mentre il business plan stilato per questa operazione parla di un obiettivo di vendita per il primo anno compreso tra le 30 e le 50 macchine. La sensazione è che la Galileo potrebbe avere un importante successo, visto che, in alcune delle più grosse realtà produttive nel mondo della serigrafia, questa lavorazione è fatta a mano da 30 o 40 persone. Il lancio mondiale della macchina avverrà a ottobre in una fiera di settore a Los Angeles.
Tutela contro le copie. Questo macchinario innovativo ha tre brevetti internazionali. Ma il rischio che possa essere copiato non è per niente remoto, una volta che sarà immessa sul mercato. E in questo senso, la tutela trovata dall’equipe di ricercatori sta nel software che gestisce l’intero macchinario. Le chiavi di accesso, infatti, sono solo di Esanastri ed è tramite questo aspetto che l’azienda di Calcinaia spera di mettersi al riparo dalle imitazioni.
Sicurezza sul lavoro. Oltre alla Galileo, Esanastri ha presentato anche un magazzino verticale automatizzato che ha permesso di ottimizzare lo spazio occupato dai prodotti finiti e pronti per la consegna ai clienti. Ma anche di migliorare gli standard di sicurezza per i dipendenti. Il progetto è stato realizzato con il contributo dell’Inail pariu a circa 60mila euro.
Presentazione in grande stile. Alla presentazione di ieri mattina, Esanastri ha ospitato numerose personalità. Dai parlamentari Maria Chiara Carrozza e Federico Gelli all’assessore regionale alle attività produttive, Gianfranco Simoncini, passando per il sindaco di Calcinaia, Lucia Ciampi e il presidente dell’Unione industriale pisana, Federigo Federighi, Giovanni Lorenini dell’Inail, Paolo Dario del Polo Sant’Anna Valdera, Salvatore Laganà, presidente del tribunale di Pisa, Andrea Brancadoro, comandante provinciale dei carabinieri, Luigi Fezza, dirigente del commissariato di Pontedera. «Per un’azienda come la nostra – ha detto Roberto Posarelli – riuscire a innovare a questi livelli significa davvero voler crescere, nonostante le grandi difficoltà che attraversa l’economia. Una crescita che, speriamo, possa essere di buon auspicio per molte realtà della zona».
Andreas Quirici
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