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Dai ritmi arabi al fado: così il festival racconta il mondo

Dai ritmi arabi al fado: così il festival racconta il mondo

PONTEDERA. Pontedera e Montecastello si immergono nei ritmi della musica luso-mediterranea, alla scoperta di nuove culture, di artisti itineranti e di forme originali di produzione artistica: torna...

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PONTEDERA. Pontedera e Montecastello si immergono nei ritmi della musica luso-mediterranea, alla scoperta di nuove culture, di artisti itineranti e di forme originali di produzione artistica: torna per la sua XXII edizione il prestigioso Festival “Sete Sóis Sete Luas”. Nato nel 1993 da un gruppo di studenti toscani con l’appoggio del premio Nobel per la letteratura José Saramago, scrittore portoghese da cui trae ispirazione il nome del festival, il Sete Sóis si fa promotore di un ricco scambio culturale tra tredici paesi del bacino del Mediterraneo e d’oltreoceano (Grecia, Spagna, Capo Verde, Francia, Marocco, Israele, Croazia, Brasile, Romania e Tunisia); una serie di incontri rigorosamente in località periferiche all’insegna della mobilità nazionale, del turismo culturale e della creazione musicale. Nel periodo estivo, il festival si concentra maggiormente sulla musica, per poi passare in inverno all’arte contemporanea; presenza fissa uno stand con i prodotti locali di ogni paese partecipante, dalla ceramica tradizionale di Montelupo fiorentino alla chachaça del Brasile. Spiega Marco Abbondanza, direttore dell’evento sin dall’esordio: «Il “Sete Sóis Sete Luas” è il festival più longevo della città; ha ricevuto molti riconoscimenti nel corso degli anni, ad esempio è stato presentato al Parlamento Europeo di Bruxelles. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare le eccellenze del Mediterraneo e del mondo lusofono con uno interscambio di artisti, in modo da aprire nuovi mercati ed orizzonti, conoscere nuove culture».

Domani si esibirà la cantante portoghese Carolina, rappresentante del fado portoghese e giovedì la stella nascente capoverdiana Michel Montrond; entrambi presso il chiostro della villa Malaspina di Montecastello. Al centrum Sete Sóis Sete Luas in viale R.Piaggio 82, martedì 22 luglio il turno della 7Sóis.Mythos Orkestra formata da artisti portoghesi, italiani, francesi e turchi e mercoledì 23 luglio la 7Sóis.Med.Arab Orkestra, una nuova produzione originale del festival formatasi ad Haifa in Israele da algerini, andalusi, portoghesi e tunisini nel tentativo di rendere omaggio all’apporto della civiltà araba nella storia europea.

Sempre al centrum due esposizioni: fino al 30 luglio il mosaicista albanese Saimir Strati, entrato 7 volte nel guinnes dei record, e dal 22 luglio al 15 settembre il pittore marocchino Ahmed Al Barrak.

«Questo evento è molto significativo per Pontedera, non solo come rete culturale a tutto tondo, ma anche come forte elemento di comunicazione tra realtà diverse logisticamente ma non culturalmente; un modo per avvicinarci alle comunità straniere della nostra città» dice l’assessore alla cultura Liviana Canovai.

Le esibizioni iniziano alle 22 con ingresso libero. Info: info@7sois.org, 0587-731532.

Chiara Cavallini

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